Voyager 1 oltrepassa lo spazio interstellare

Voyager 1 - 2
Un modello della sonda Voyager. Crediti NASA-JPL-Caltech.

Un nuovo articolo pubblicato  recentemente sostiene che la sonda Voyager 1 della NASA è già entrato nello spazio interstellare. Il modello descritto in questo paper è nuovo e differente rispetto altri modelli utilizzati finora per spiegare i dati che la sonda spaziale ha inviato a Terra da più di 18 miliardi di chilometri di distanza dal Sole.

Il Project Scientist del Voyager/NASA, Ed Stone, del California Institute of Technology di Pasadena afferma:

“I dettagli di un nuovo modello sono già stati pubblicati e portano gli scienziati, che hanno creato il modello, a sostenere che i dati della sonda Voyager 1 della NASA possano essere consistenti con l’entrata nello spazio interstellare, nel 2012. Nel descrivere su piccola scala come le linee del campo magnetico del Sole e le linee del campo magnetico dallo spazio interstellare possano connettersi fra loro, i ricercatori concludono che il Voyager 1 abbia già rilevato il campo magnetico interstellare dal 27 luglio 2012. Il loro modello potrebbe implicare che la direzione del campo magnetico interstellare sia la stessa di quella che viene a dar vita il nostro Sole”.

“Altri modelli prevedono che il campo magnetico interstellare avvolga come una bolla il nostro Sistema Solare e tali modelli prevedono che la direzione del campo magnetico interstellare sia diversa da quella del campo magnetico solare all’interno. Da questa interpretazione, il Voyager 1 sarebbe ancora all’interno della bolla solare”.

“Il modello di connessione magnetica su piccola scala farà parte delle prossime discussioni tra i ricercatori che cercando di conciliare ciò che può accadere su piccola scala con quello su scala più grande”.

“La sonda Voyager 1 sta esplorando una regione che nessuna sonda umana ha mai esplorato. Continueremo ad osservare e cercare nuovi eventuali sviluppi nei prossimi mesi e nei prossimi anni, dato che Voyager esplora una frontiera inesplorata”.

Le sonde Voyager (1 e 2) sono state costruite e continueranno ad essere gestite dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena, California. Il Caltech gestisce il JPL per conto della NASA. Le missione Voyager fanno parte dell’Heliophysics System Observaotry della NASA, promosso dall’Heliophysics Divison of the Science Mission Directorate presso il Quartier Generale della NASA, a Washington.

Per ulteriori informazioni: http://www.nasa.gov/voyager e http://voyager.jpl.nasa.gov .
Fonte NASA: NASA Voyager Statement about Competing Models to Explain Recent Spacecraft Data .

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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