Venere e il Sole, nel triplo ultravioletto

Questa ve la voglio far vedere assolutamente, perché a parte le considerazioni astronomiche che possiamo fare, è prima di tutto una immagine di grande fascino. E il territorio tra scienza e bellezza è proprio quello che vogliamo esplorare in questo sito, con sempre maggiore concentrazione. Insomma, guardate l’immagine qui sotto (apparsa su APOD pochi giorni fa). Come spesso accade per le foto dallo spazio, potrebbe benissimo essere un quadro! Cosa rappresenta quello che vediamo? Val la pena di saperlo, perché se lo capiamo… potrebbe soltanto piacerci di più, come ci dice il grande Feyman.

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Il sole osservato in banda ultravioletta, rivela una serie impressionante di peculiarità e di caratteristiche insospettate… (Crediti: NASA/SDO & the AIA, EVE, and HMI teams; Digital Composition: Peter L. Dove)

Notate intanto il pallino nero in alto un po’ a sinistra? E’ un pianeta. Per la precisione stiamo osservando una eclisse di Sole. Stavolta però non è la nostra luna a passare davanti al nostro astro, come ci potremmo aspettare, ma il pianeta Venere. Dunque potremmo chiamarla una “eclisse di  Venere”, con un intorno illuminato particolarmente ampio (in pratica, la parte del Sole veramente occultata da Venere è minima, come vedete). E’ quella avvenuta l’anno scorso, ed è un evento piuttosto raro. Didatti, le occasioni che abbiamo di vedere Venere “occultare” il nostro Sole appaiono veramente minime: considerato il moto del pianeta rispetto al nostro astro, la prossima occasione si avrà nientemeno che nel 2117, data nella quale è improbabile che molti di noi (ehm…) avranno occasione di vederla…

Su questo siamo d’accordo, abbiamo capito. Ma… e il Sole? Come mai appare in queste peculiare combinazione di forme e colori? Insomma, è davvero il nostro Sole, quello a cui siamo abituati? La risposta è affermativa: sì è il nostro Sole. Ma come ogni cosa dipende un po’ dal modo in cui la si guarda, così anche il Sole presenta particolari diversi a seconda di quale banda di lunghezze d’onda venga usata per investigarlo. Qui in particolare stiamo usando una composizione di colori derivata da tre diverse bande ultraviolette, rilevate dalla sonda Solar Dynamic Observatory. Decisamente un Sole più complesso e variegato rispetto a come siamo abituati a pensarlo… Dunque ogni cosa, ogni persona, non è come ci appare, ha sempre qualcosa che ci sfugge, che viene fuori soltanto se si guarda in un certo modo… Che dire, il Sole non fa eccezione!

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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