Cuore nelle tenebre

CuoreTenebre
Crediti: NASA/CXC/U.Liege/Y.Nazé et al.

 

E’ una nuvola a forma di cuore: ma è anche – e soprattutto – una immagine ottenuta dall’osservatorio spaziale Chandra, di un giovane ammasso stellare, chiamato NGC 346. Non si trova nella nostra galassia ma nella Piccola Nube di Magellano. Chandra lavora in banda X, ed è lo strumento adatto per rivelare la nuvola di gas caldo, che nelle regioni centrali arriva a circa 8 milioni di gradi.

Diverse evidenze, ottenute anche attraverso l’indagine nel radio, nell’ottico e in banda ultravioletta, suggeriscono che il gas caldo sia il residuo di una supernova esplosa qualche migliaio di anni fa.

C’è un modello alternativo, in realtà.

Potrebbe essere “tutta colpa” della stella HD 5980, contenuta nell’ammasso… una delle stelle più grandi mai rilevata. Vista la sua “imponenza” potrebbe essere stata proprio lei a generare il gas caldo, durante una delle sue “eruzioni” – in maniera non troppo diversa dai fenomeni eruttivi ben noti in stelle di grande massa quali Eta Carinae.

Altre osservazioni si rendono necessarie per dirimere la questione. Fino ad allora, la natura del cuore che batte nelle tenebre, è destinata ad avvilupparsi in un alone di mistero…

Adattato da un articolo su Nasa.gov

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.it