Una notte “made in science”

Possiamo dirlo, il  “made in Italy” è grazie al cielo ancora un segno di grande qualità, per il resto del mondo: quel segno che ci siamo abbondantemente meritati, per l’eccellenza dei nostri prodotti più tipici. Sulla scorta di questo slogan si basa la felice decisione di denominare made in science il tema della Notte dei Ricercatori, una interessante iniziativa organizzata da Frascati Scienza, che perviene quest’anno alla sua undicesima edizione. Il marchio Made in Scienze accompagnerà e distinguerà tanto l’edizione del 2016 quanto quella del prossimo anno.

La notte – che è poi è quella del 30 settembre 2016 (segnatevi la data!) – ripropone un evento che ha lo scopo di avvicinare chi fa scienza a chi ne fruisce, direttamente o indirettamente, facendo – almeno per una notte, appunto – felicemente “saltare” ogni steccato, sempre più artificioso del resto, tra i due ambiti. Facendo, in altri termini, felicemente collidere i due universi, in una visione più ampia che mostra in modo trasparente come siamo esattamente tutti coinvolti. E come la scienza sia prima di ogni altra cosa, un’avventura culturale e un’avventura del pensiero, dalla quale è bello poter essere abbracciati, poter essere condotti, a qualsiasi livello questo possa avvenire.

manifesto WEB

La Notte Europea dei Ricercatori 2016 ha il suo fulcro nell’Area Tuscolana, ma coinvolge ormai un esteso numero di città italiane: Roma, Firenze, Milano, Trieste, Genova, Modena, Ferrara, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, Catania, Lecce, Parma, Pavia, Reggio Emilia, Sassari, Frascati, Carbonia, Cassino, Gorga, Grottaferrata, Monte Porzio Catone. Questo a conferma dell’efficienza di un circolo virtuoso che allarga la sana curiosità scientifica a gran parte del territorio nazionale, con potenziale beneficio di tutti.

In un anno denso come pochi altri di scoperte scientifiche di largo impatto e di vasta eco nell’opinione pubblica – ricordiamo appena la rilevazione delle onde gravitazionali ad un secolo esatto dalla loro teorizzazione, nonché la recentissima scoperta di un pianeta simile alla Terra orbitante intorno a Proxima Centauri, la stella a noi più vicina – ogni iniziativa volta a disseminare la scienza sul territorio è ovviamente meritoria. Di più, una come questa, che si propone, in ultima analisi, come un incontro di umanità: l’umanità di chi fa ricerca di mestiere, con l’umanità di chi segue con interesse e speso con passione non inferiore a chi se ne occupa per professione.

Sono infatti scoperte che vanno ben al di là della semplice aggiunta di dati e numeri nei taccuini degli esperti (o negli hard disk, magari), che travalicano ogni ambito meramente professionale, e che che chiamano insistentemente ad un nuovo modo di guardare e pensare il cosmo stesso, e l’avventura scientifica nel suo insieme.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso e finanziato dalla Commissione Europea, in una rete di iniziative che coinvolge diversi paesi. Nel più squisito anelito della scienza. che è sempre stata intrinsecamente transnazionale.

Se ne avete la possibilità, accogliete questo invito ad una notte un po’ diversa dalle altre. Direi che ne vale proprio la pena.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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