Una notte per comprendere ed amare la ricerca

Abbiamo già accennato, in un articolo di pochi giorni fa, all’importante evento della Notte Europea dei Ricercatori 2016, evento organizzato da Frascati Scienza, che avrà certamente la sua massima espressione il giorno 30 del mese di settembre.  Come già specificato, per quest’anno e il prossimo il marchio caratterizzante l’iniziativa sarà lo slogan Made in Science che ben esprime quel senso di viva fattualità che è un’impronta dell’autentica attitudine alla scienza, come intervento di comprensione “attivo” sul mondo. Un’azione virtuosa di affinamento della domanda che provoca quasi irresistibilmente la Natura a fornire risposte sempre più articolate e profonde, in una avventura davvero senza alcun limite.

A distanza ormai di pochi giorni, è forse il momento giusto per  dare un’occhiata al programma delle iniziative: programma assai nutrito, che mai come stavolta presente una rosa di opzioni per i palati più vari.

notteuropea16300x250Tra aperitivi scientifici, conferenze, laboratori e giochi, e visite nei centri di ricerca, si  potrà agevolmente trarre ogni vantaggio da una offerta che mostra, nel declinarsi concreto, come la scienza stessa non sia affatto una entità “monolitica” e con la quale magari risulti difficile “entrare in contatto” (come talvolta si teme), ma si tratti invero di qualcosa di accessibile e inaspettatamente articolato. Proprio iniziative come queste appaiono importanti per aiutare a comprendere “dal vivo” l’universo concettuale e pratico dentro il quale si muove chi ha scelto di fare ricerca per mestiere.

In questo articolo vorrei soffermarmi con maggiore enfasi sulle iniziative promosse nell’area di Monte Porzio Catone dall’Osservatorio Astronomico di Roma, anche e soprattutto per una motivazione abbastanza ovvia di appartenenza che mi lega (ormai dal lontano 1998…) a questa realtà. Come è noto, l’Osservatorio è una struttura dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che di suo ha una proposta estremamente ricca ed interessante di iniziative.

Per quanto riguarda dunque specificamente l’Osservatorio, grazie allo sforzo partecipato di chi lavora in tale area, saranno disponibili diverse interessanti soluzioni, come l Planetario digitale, il LightLab, l’Astrolab, l’MPT (il nostro telescopio per le osservazioni stellari) ed anche una conferenza sulle onde gravitazionali – argomento decisamente di stringente attualità, del quale anche qui ci siamo occupati in diverse occasioni.

Per chi vive o si trovasse da quelle parti, è un’occasione sicuramente da cogliere al volo, un momento privilegiato per sperimentare una rinnovata coniugazione tra l’Istituto e il territorio, una coniugazione del resto che si rivela non da oggi come una cifra caratteristica dell’Osservatorio, che nel tempo ha sperimentato – sovente, con ottimo successo di pubblico – diverse strategie comunicative, sempre nel segno di quella “alta divulgazione” che ha visto e vede in prima linea gli stessi ricercatori protagonisti delle ricerche più affascinanti ed attuali.

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L’Osservatorio Astronomica di Roma,  in una recente e suggestiva immagine di Luca Zappacosta

L’Osservatorio ha appena completamente rinnovato il suo sito web, proprio nel segno di una maggior fruibilità anche da parte dei non addetti ai lavori, nell’ottica dunque di una comunicabilità scientifica più ampia e al passo con i tempi. Un piccolo – ma credo efficace  -segno di una volontà chiara di muoversi in direzione di questa idea di relazionalità ampia comunicazione che del resto si presenta come tratto ormai imprescindibile – complice anche la rivoluzione delle comunicazioni di questi ultimi anni – di tutta la scienza moderna.

La Notte dei Ricercatori di Frascati Scienza è un progetto finanziato dalla Commissione Europea. Per una articolazione completa della manifestazione ricordiamo che è disponibile anche il comunicato stampa in formato PDF stampabile.

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