Venerdì, la notte dei ricercatori

Ci siamo, ci siamo. La notte dei ricercatori è ormai vicina: venerdì 29 settembre si apriranno i cancelli di tantissimi istituti scientifici, si porterà la scienza in piazza, gli stessi ricercatori si ibrideranno – se così possiamo dire – con il vivere ordinario, aprendolo alla bellezza dell’indagine scientifica.

Lo abbiamo scritto, è una occasione preziosa per sperimentare direttamente che la scienza è compiutamente umana, ed è anche… avventurosa! Niente a che vedere con l’immaginario (ancora bello vispo, questo sì) che vede lo scienziato come un algido ed asettico sperimentatore, tanto più efficace nel sul lavoro quanto più impersonale e “disincarnato” riesce ad essere. Tutt’altro! La ricerca è curiosità, desiderio di sapere, di conoscere… ed anche di divulgare. Qui su GruppoLocale abbiamo sempre lavorato per  rilanciare un’idea di scienza a misura d’uomo, ed è dunque con piacere che ritorniamo sulla Notte Europea dei Ricercatori 2017 (un progetto finanziato direttamente dalla Commissione Europea) oramai alle porte.

Sì, è un’occasione preziosa per avvicinarci alla scienza come cittadini e comprenderne dall’interno la sua dinamica, seguirne i percorsi di indagine e scoperta, farsi un poco contagiare da quell’entusiasmo che solo può guidare il ricercatore attraverso le fatiche e le inevitabili delusioni, fino al risultato finale, a quella mirabile corrispondenza tra indagine umana e risposta dell’universo che rende il mondo fisico via via più comprensibile, più amico.

Pure quest’anno la manifestazione, coordinata in Italia da Frascati Scienza, segue il filo rosso del Made in Science. Scelta felice: l’abbiamo detto, tutto è scienza, in un certo senso, ed è bello scoprirlo in azione e non appena da un’analisi distaccata. Gli eventi di venerdì 29 settembre sono moltissimi e disseminati lungo tutto l’arco dello “stivale”: vale la pena consultare il programma per scoprire sicuramente uno o più eventi non lontani dalla nostra zona, e dalla nostra  specifica sensibilità. La scienza infatti è quanto più varia possibile, tanto da superare di gran lunga la nostra immaginazione.

Ci limitiamo qui a ricordare alcuni eventi organizzati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nella zona di Frascati (ma è disponibile anche una panoramica completa), quali Pianeti in una Stanza (con la collaborazione di IAPS), dove va in scena il Sistema Solare, con le ultime immagini di Cassini e il lavoro splendido della sonda Juno, oppure Astro Talk Show (purtroppo a posti ormai esauriti), che si tiene proprio all’interno dell’Osservatorio (insomma, da dove sto scrivendo…).

Peraltro, le scelte possibili sono moltissime. Quello che è abbastanza certo, è che interagire con i ricercatori sarà per molti una vera ed autentica sorpresa. Capire che sono persone come noi, impegnate in un lavoro a beneficio di ognuno, può aprire una finestra di curiosità che ci spinge a guardare tutto in modo diverso: il cielo stellato, certo, ma anche i nuovi materiali, le nuove tecnologie, e in fondo tutto. Perché oggi più che mai, tutto è veramente Made in Science.

E questa notte “magica” è una preziosa occasione per scoprirlo, davvero.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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