Quella notte per la ricerca…

Siamo ormai rientrati più o meno in attività, lasciando le vacanze come (speriamo) bei ricordi di momenti vissuti in relax e fuori dagli schemi ordinari del nostro quotidiano. Questo non toglie però che non capitino occasioni di divertimento e di stupore, momenti per sperimentare un altro modo di vivere il quotidiano che sia comunque fuori dalla tanto temuta routine.

Uno di questi – che a noi più ci compete – è senz’altro quello di venire a contatto più stretto con la ricerca scientifica, per scoprire magari che quel che istintivamente ci spaventa o sentiamo lontano, è invece un modo intrigante di esporci ad una realtà che è molto più intrigante ed amica di quanto ci aspetteremmo. Per sperimentare, insomma, che l’Universo è qui per essere indagato, conosciuto: e che la cosa può essere insospettabilmente divertente! 

Frascati Scienza organizza (quest’anno sarà il 28 settembre) la Notte Europea dei Ricercatori, proprio nel segno di questo necessario e meritorio lavoro che colma progressivamente il divario tra scienza e vivere comune. Siamo alla tredicesima edizione, che punta specificamente ad incoraggiare ancora di più la partecipazione dei cittadini all’avventura della ricerca scientifica.

Ogni ape è parte di un tutto e vi partecipa attivamente: così possiamo fare noi per la ricerca scientifica, qualunque sia la nostra preparazione o formazione.

 

Difatti il tema dell’edizione 2018 è Be a Citizen Scientist, ovvero diventa un cittadino scienziato, e questo ci è molto caro in questa sede, tanto che assai spesso ci siamo occupati delle grandissime (sempre crescenti) possibilità della Citizen Science, questa “nuova scienza” che finalmente esce dai laboratori specialistici per rendersi disponibile dovunque ci sia l’interesse e la curiosità di partecipare ad un vero lavoro scientifico, e anche di contribuire – non di rado in maniera sostanziale – al progresso in una certa disciplina. Il titolo stesso, abbreviato su Internet in #BEES (api, in inglese), vuole richiamare al modello di organizzazione di questi piccoli laboriosi insetti, dove il contributo di ognuno è fondamentale per il benessere dell’intera collettività.

Tutta la settimana dal giorno 22 al giorno 29 in realtà è “coinvolta” per questa avventura (promossa dalla Commissione Europea, mentre il progetto coordinato da Frascati Scienza è realizzato con il supporto della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell’Ente Parco Regionale Appia Antica, con già una sessantina di partnership attive), nella quale non sarà difficile comunque trovare eventi di sicuro interesse in una zona raggiungibile. Gli eventi si aggiungono quotidianamente ad una lista abbastanza nutrita, e vale probabilmente la pena di seguire l’account Twitter di FrascatiScienza, per rimanere informati sulle novità e avere una panoramica per le diverse iniziative sul territorio.

Sarà un’occasione pratica per lavorare verso quel riavvicinamento tra uomo e scienza che, se pur chiaramente individuato come necessario, attende ancora una adeguata realizzazione. 

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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