Mercurio, in transito

Questa bella immagine ci mostra la esilissima silouette del pianeta Mercurio, il più vicino al Sole, durante il suo passaggio davanti alla nostra stella, avvenuto esattamente tre giorni fa.

transito di Mercurio davanti al Sole
Passaggio di Mercurio davanti al Sole.
Crediti: NASA/Bill Ingalls

Non c’è proprio niente di meglio di immagini come questa, per capire la differenza di dimensioni tra i pianeti ed il Sole. La nostra stella è veramente l’oggetto che domina lo spazio intorno a noi, e la dizione assai usata Sistema Solare mai come ora, lo vediamo bene, mantiene tutta la sua assoluta rilevanza.

Facendo due conti, si può mostrare che il prossimo transito di Mercurio davanti al Sole non avverrà prima dell’anno 2032, così intanto godiamoci questa meravigliosa immagine, come altre, che se ne possono trovare su Internet, per celebrare questo evento così particolare.

Avvertire davvero la sproporzione tra un pianeta e la stella non è mai semplice, la nostra mente tende a livellare un po’ le cose, e i modellini con cui spesso ci raffiguriamo il Sistema Solare, con dimensioni falsate per semplicità di figurazione, certo non aiutano. Eppure è importante riappropriarsi di un senso più articolato di misura delle cose, ed anche abituarsi a quel senso di suprema grandezza che è tra i parametri guida nello stupore con cui guardiamo al cosmo, e che inizia proprio nell’incontro con il nostro Sole.

Stella affascinante, piccola in confronto a moltissime altre, enorme e sconfinata se approcciata con i nostro normali parametri, con lo schema che usiamo per guardare e valutare le cose. Stella (apparentemente) conosciuta eppure piena di sorprese, tanto che è stata una bella avventura poterne scrivere (e spero lo sia anche per chi legge).

Spesso non lo realizziamo compiutamente, ma siamo appena come bruscolini intorno a questa enorme sfera di fuoco, lanciata a sua volta a velocità pazzesche (e noi con lei) in orbita intorno alla Galassia. Bruscolini, sì, perché più del 99,8% della massa del Sistema Solare è appunto nella sua meravigliosa stella.

Che ci regala ogni giorno la luce e il calore necessari per vivere. Una sfera di gas quasi sconfinata, al cui confronto siamo veramente nulla. Tanto che cresce lo stupore, quasi la gratitudine, che tutto questo ci sia, che tutto questa meravigliosa macchina a fusione nucleare funzioni senza sosta ormai da miliardi di anni.

Così che mi piace segretamente pensare che tutto questo avvenga, in fondo in fondo, proprio ed esattamente per noi.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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