Mondo sommerso

La grossa sorpresa, quella che ci aspettiamo da tempo, alla fine potrebbe essere questa. Vita nel Sistema Solare, ma non sulla superficie di un pianeta. Piuttosto, sotto la superficie di una luna, in un ambiente protetto, custodito, nascosto.

Tra le lune di Giove, ce ne è una che si chiama proprio come il nostro continente, Europa. E così come il sogno europeo così bistrattato in questi anni, potrebbe riservarci delle sorprese, delle belle sorprese. Se ci crediamo, se ci andiamo a vedere, se ci poniamo attenzione.

Crediti: NASAJPL-CaltechSETI InstituteCynthia Phillips, Marty Valenti

Magari, andando sotto la sottile superficie delle cose, guardando in profondità. Mondo Sommerso si chiamava una rivista mensile di genere (ovviamente) subacqueo, che si è chiusa qualche anno fa. Avendo il papà e lo zio che facevano immersioni, sono abbastanza certo di aver sfogliato qualche numero della rivista, quando ero bambino. Quello che non pensavo, io e forse nemmeno mio zio (magari mio papà, da astrofisico, forse sì) è che dopo qualche anno avremmo guardato con interesse ad altri mondi sommersi. Come questo di Europa.

Così, mi dico adesso che il sogno di una Europa davvero viva, di un “mondo sommerso” tutt’altro che spento ed inerte, potrebbe incarnarsi in modo inatteso, sorprendente. E ragionevole, tutto sommato.

Sì, perché anche se nulla di preciso sappiamo ancora, di questo mondo sommerso, non è assurdo pensare che possa essere un ambiente adatto alla vita, perché ne abbiamo già esempi, in casa. Gli alobatteri, per parte loro, potrebbero non trovarsi affatto male in quell’ambiente. O perfino certi tipi di gamberetti, perché no.

Questa vista assai bella di Europa si deve alla sonda Galileo della NASA, che le ha gironzolato intorno negli anni novanta dello scorso secolo, e ha realizzato questo stupendo collage di immagini, ora “rimasterizzate” con colori che simulano quello che potrebbe vedere un occhio umano. Le lunghe fratture sulla superficie portano davvero a pensare ad un interno costituito da acqua liquida, tenuta in caldo dalla stesse tensioni mareali che attraversano la luna.

Cosa poi ci sia in quell’acqua (o ci sguazzi…), è ancora tutto da scoprire.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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