Dove sono gli anelli?

Un attimo. Se questo qui sotto è Saturno (come in effetti è), dove sono andati a finire gli anelli? Non era proprio Saturno il “pianeta con gli anelli”? E’ accaduto qualcosa? Li abbiamo persi? Oppure è un fotomontaggio?

Crediti: NASAESAJPLISSCassini Imaging TeamProcessing: Fernando Garcia Navarro

Niente di tutto questo (e la foto è reale). E’ un’altra cosa, piuttosto. E’ che non siamo troppo abituati ad accorgerci che le cose cambiano, se osservate da un’altra prospettiva. Non c’è un solo modo per osservare la realtà, non esiste mai un punto di vista unico ed oggettivo, non c’è mai una sola narrazione: tutti lo sappiamo, in teoria, e tutti ce lo scordiamo. Nella vita pratica, lo dimentichiamo con grande facilità.

Torti e ragioni, bianchi e neri, ci sembrano granitici, scolpiti nella roccia. Siamo affezionati al pensiero assoluto, perché è il più facile, anche se ormai è dimostrato che è anche il più pericoloso, perfino per la nostra salute.

Poco male, ci pensa (stavolta) Saturno a sbalzarci fuori dai pensieri pigri, dalle architetture di ragionamento e di visione troppo logore.

Sì, perché Saturno ha un sistema di anelli veramente meraviglioso. E tra le sue meraviglie, c’è il fatto che è sottile e affilato come lama di rasoio. Per cui, se vi capita di osservarlo dalla “giusta” angolazione, quello riesce addirittura a scomparire (o quasi).

Ogni tanto accade che si presenti in questa posizione, rispetto alla Terra. Allora si apprezza davvero una caratteristica – del sistema di anelli – sulla quale spesso non ci soffermiamo, che è appunto l’essere così straordinariamente sottile.

Non è così immediato, capirlo. E se non vi raccapezzate, siete in ottima compagnia: quando accadde nel 1612, per dire, anche uno personcina del calibro di Galileo Galilei – che ha praticamente definito il metodo scientifico che usiamo oggi come approccio alla comprensione fisica del mondo – rimase alquanto perplesso, non comprendendo affatto la repentina “scomparsa” degli anelli.

Interessante, infine, che le lune Dione ed Encelado si scorgano come “bozzi” nella linea sottilissima del sistema di anelli.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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