<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GruppoLocale.it &#187; ricerca</title>
	<atom:link href="http://www.gruppolocale.it/?feed=rss2&#038;tag=ricerca" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gruppolocale.it</link>
	<description>Curiosità e notizia dalla ricerca astronomica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 04:34:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Serata sotto le stelle a Monte Mario</title>
		<link>http://www.gruppolocale.it/?p=1555</link>
		<comments>http://www.gruppolocale.it/?p=1555#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 12:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Castellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppolocale.it/?p=1555</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 25 settembre, a Roma un’occasione unica: osservare il cielo da Monte Mario con l’aiuto degli astronomi dell’Osservatorio Astronomico  e visitare il Museo Astronomico e Copernicano per ammirare i suoi antichi strumenti, pezzi unici al mondo, guidati dal personale dell’Osservatorio. La manifestazione,  in concomitanza con la  «Notte dei Ricercatori», è organizzata dall’INAF, in collaborazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Venerdì 25 settembre, a Roma un’occasione unica: osservare il cielo da Monte Mario con l’aiuto degli astronomi dell’Osservatorio Astronomico  e visitare il Museo Astronomico e Copernicano per ammirare i suoi antichi strumenti, pezzi unici al mondo, guidati dal personale dell’Osservatorio. La manifestazione,  in concomitanza con la  «Notte dei Ricercatori», è organizzata dall’INAF, in collaborazione con il 3° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano e il Municipio XVII. Altre iniziative INAF sono in programma a Bologna, Napoli e Trieste.</em><br />
<em> </em></div>
<p><em><br />
</em></p>
<p align="justify">(<a href="http://193.206.241.5/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2009/cs-34-09/cs-34-09">Dalla press release INAF</a>) L&#8217; Osservatorio Astronomico di Roma (OAR), in collaborazione con il 3° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano e il Municipio XVII di Roma organizza la manifestazione “Serata sotto le stelle a Monte Mario”. L’evento si terrà la sera del 25 settembre 2009, e si inquadra all’interno delle attività organizzate nell’ambito del progetto <em>Researchers’ Night </em>(«La Notte dei Ricercatori»): manifestazione promossa dalla Comunità Europea che si svolge contemporaneamente in tutti i Paesi membri coinvolgendo istituti e aree di ricerca afferenti a varie discipline scientifiche.</p>
<div></div>
<p align="justify">Lo scopo primario dell’iniziativa è avvicinare il pubblico all’osservazione del cielo assieme ai protagonisti della ricerca scientifica nel campo astronomico e, contemporaneamente, attribuire nuova valenza a spazi ricchi di significato storico. Si ricorda, a tal proposito, che presso Villa Mellini l’OAR custodisce un patrimonio storico e artistico di primo piano: il Museo Astronomico e Copernicano. Inoltre, nel territorio del Forte militare è presente la Torre del Primo Meridiano, opera di notevole importanza sia dal punto di vista geografico che storico. Telescopi a disposizione per tutti, brevi seminari introduttivi all’osservazione del cielo e alla storia di Monte Mario completeranno la serata.</p>
<div></div>
<p align="center"><img class="image-inline" src="http://193.206.241.5/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2009/cs-34-09/resolveuid/0a0cae69382ceff33a8812b4b026f27f" alt="panorama_web.jpg" width="500" height="333" /></p>
<p align="center"><em>La sede storica dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Roma e, sullo sfondo, la Capitale, viste dalla cupola posta in cima alla Torre Solare</em></p>
<div></div>
<p align="justify">L’<a href="http://www.mporzio.astro.it">Osservatorio di Roma</a> (OAR) partecipa alla “Notte europea dei Ricercatori” da diversi anni allestendo eventi per il pubblico. Quest’anno la manifestazione assume una rilevanza ancor maggiore, in quanto si svolge nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Internazionale dell’Astronomia e dei 400 anni dalle prime osservazioni di Galileo. Per questo motivo, l’OAR ha deciso di coinvolgere sia la sede principale di Monte Porzio Catone, sia le proprie strutture divulgative e museali che si trovano nella sede centrale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso Villa Mellini, a Monte Mario.</p>
<div></div>
<p align="justify">La manifestazione è ospitata nel distaccamento del 3° Reggimento Trasmissioni sito presso il Forte di Monte Mario, a Belsito. Il programma è stato organizzato per dare particolare rilevanza ai rapporti storici che hanno legato le sorti dell’Astronomia romana a quelle dello sviluppo delle aree di fortificazione nate con l’unità d’Italia. Il pubblico potrà assistere a seminari e mostre di carattere storico. Grazie a una serie di telescopi, i partecipanti potranno anche osservare il cielo insieme ai ricercatori dell’Osservatorio. Infine, è prevista un’apertura serale straordinaria del Museo Astronomico e Copernicano. Grazie allo studio Ferretti &amp; Pescosolido si potrà ammirare un filmato 3D sul Forte di Monte Mario e una proiezione di immagini storiche relative alla collina.</p>
<div></div>
<p align="justify">Gli astronomi dell’INAF sono direttamente coinvolti anche nelle iniziative per la «Notte dei Ricercatori» in programma a Bologna, Napoli, Trieste e Frascati (al proposito, alcuni riferimenti alle iniziative li trovate anche nel nostro <a href="http://gruppolocale.slinkset.com/">AstroLink</a>)&#8230;.</p>
<p align="justify"><a href="http://193.206.241.5/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2009/cs-34-09/cs-34-09">Press Release INAF </a>(leggere per informazioni complete sul programma e i contatti)</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppolocale.it/?feed=rss2&amp;p=1555</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open source e ricerca: il caso di Gaia</title>
		<link>http://www.gruppolocale.it/?p=1165</link>
		<comments>http://www.gruppolocale.it/?p=1165#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 21:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Castellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[ESA]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppolocale.it/?p=1165</guid>
		<description><![CDATA[Quanta parte ha il software open-source nel contesto della ricerca scientifica odierna? Da ricercatore astronomo, amante e fruitore di software open source, tentare di approfondire la domanda mi intriga parecchio&#8230; Orbene, lo spunto per parlarne ora mi viene dall&#8217;osservazione degli strumenti software che vengono adottati in un grande progetto al quale anche io sto prendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanta parte ha il software <span style="font-style: italic;">open-source</span> nel contesto della ricerca scientifica odierna? Da ricercatore astronomo, amante e fruitore di software open source, tentare di approfondire la domanda mi intriga parecchio&#8230;</p>
<p><span id="more-1165"></span></p>
<p style="text-align: left;">Orbene, lo spunto per parlarne ora mi viene dall&#8217;osservazione degli strumenti software che vengono adottati in un grande progetto al quale <a href="http://mcastel.net63.net/1_13_The-Gaia-Project.html">anche io sto prendendo parte</a>, ovvero la <span style="font-style: italic;">definizione delle procedure di trattamento ed analisi dei dati fotometrici </span>che dovranno essere prodotti dalla sonda dell&#8217;<a href="http://www.esa.int/esaCP/Italy.html">ESA</a> <span style="font-style: italic;">(L&#8217;Agenzia Spaziale Europea)</span> chiamata <a href="http://www.asi.it/it/attivita/cosmologia/gaia">Gaia</a> (curiosamente, <a href="http://www.gruppolocale.it/?p=3">un articolo su Gaia</a> è comparso proprio tra i primissimi di questo sito, nel 2002): la sonda dovrà essere lanciata nel 2012, ma già da tempo il lavoro per la definizione delle opportune procedure è attivo a pieno regime&#8230;</p>
<div style="text-align: justify;">A mio parere, già un semplice, scarno elenco degli strumenti software utilizzati dai vari team di Gaia &#8211; coordinati attraverso una rete europea di istituti scientifici &#8211; sarebbe forse sufficiente per capire che il software open-source (permettetemi la brutale banalizzazione) <span style="font-style: italic;">va alla grande</span>, ovvero &#8211; per dirla in termini più elaborati &#8211; gode ormai di uno spazio definito e fondamentale di applicazioni e ambiti ben consolidato, perlomeno nella ricerca scientifica.</div>
<div style="text-align: center;"><a href="http://mcastel.net63.net/web_images/800px-satellite_esa_gaia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 416px; height: 293px;" src="http://mcastel.net63.net/web_images/800px-satellite_esa_gaia.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-size: 85%;"><em>Una immagine di fantasia della sonda GAIA nello spazio<br />
Photo: ESA/Medialab</em></span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">A illustrazione di ciò, mi sono divertito a stilare  un elenco (incompleto) del software<span style="font-style: italic;"> open source</span> usato correntemente nello sviluppo delle procedure di riduzione dati di Gaia, redatto semplicemente ponendo mente agli strumenti che vengono adoperati, da me o dai miei colleghi, per il lavoro quotidiano all&#8217;interno del progetto medesimo..</div>
<p><span style="font-style: italic;">Il catalogo, dunque, è questo&#8230;: </span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.java.com/it/">Java</a>: è il linguaggio del software di analisi e riduzione dati. Tutte le procedure devono essere per forza scritte in Java, per decisione di ESA. Questo comporta una serie notevole di benefici in termini di indipendenza dall&#8217;hardware, portabilità, modularità etc&#8230; troppo estesi per essere spiegati compiutamente in questa sede.</li>
<li><a href="http://www.eclipse.org/">Eclipse</a>: è l&#8217;ambiente di sviluppo <span style="font-style: italic;">fortemente consigliato </span>(come dire, fate come vi pare, ma non si ha supporto con altri ambienti&#8230;.)</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subversion">SVN</a>: tutto il codice è posto sotto controllo revisione, utilizzando <span style="font-style: italic;">subversion</span></li>
<li><a href="http://www.mediawiki.org/wiki/MediaWiki">MediaWiki</a> : vi è un wiki ad accesso riservato, molto esteso, in cui è riportata tutta la documentazione del progetto, i meeting e i vari seminari di aggiornamento per i vari team, la documentazione&#8230; una <span style="font-style: italic;">mini wikipedia tematica</span>, in soldoni&#8230;</li>
<li><a href="https://hudson.dev.java.net/">Hudson</a>, uno strumento per eseguire automaticamente i test del codice, ad intervalli programmati e presentare dei report su pagina web</li>
<li><a href="http://cobertura.sourceforge.net/">Cobertura </a> è lo strumento in grado di calcolare la percentuale del codice accessibile alle procedure di <span style="font-style: italic;">test</span></li>
<li><a href="http://www.mantisbt.org/">Mantis</a> è uno strumento per il controllo e la gestione di &#8220;bachi&#8221; nel progetto</li>
<li><a href="http://plasma-gate.weizmann.ac.il/Grace/">Grace</a>, un utile tool per realizzare grafici</li>
<li><a href="http://www.star.bris.ac.uk/%7Embt/topcat/">TopCat</a> un visualizzatore interattivo di tabelle ed editor di dati</li>
<li><a href="http://ant.apache.org/">ant</a>, un utile <span style="font-style: italic;">tool </span>di compilazione in ambiente Java</li>
<li><a href="http://plastic.sourceforge.net/">Plastic (PLatform for AStronomical Tool InterConnection)</a> è un protocollo di comunicazione tra differenti tool utilizzati prevalentemente in ambito astronomico</li>
<li><span style="font-style: italic;">Probabilmente c&#8217;è anche dell&#8217;altro, ma al momento non mi sovviene <img src='http://www.gruppolocale.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">La cosa interessante è che tutto questo software è rilasciato su licenza <span style="font-style: italic;">GPL (General Public License)</span> o similare; il che facilita di molto la possibilità di diffusione ed utilizzo dello stesso: non c&#8217;è necessità di acquisire licenze proprietarie e restrittive (o farle acquisire dal proprio istituto&#8230;): ordinariamente, si scarica il software e si comincia ad utilizzarlo da subito. Tutto qui. Non è male, direi, sia per la propria &#8220;produttività scientifica personale&#8221; sia per l&#8217;indubbio beneficio che questo ha nell&#8217;ambito del progetto vero e proprio. Vi immaginate quanto tempo (del ricercatore) e denaro (del contribuente) andrebbe speso se si dovessero acquisire licenze (rinnovi, chiavi software&#8230;) per tutte queste cose?</div>
<div style="text-align: justify;">(Originariamente pubblicato sul blog <a href="http://segnalerumore.blogspot.com/2009/03/open-source-e-ricerca-il-caso-di-gaia.html">SegnaleRumore</a>)</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gruppolocale.it/?feed=rss2&amp;p=1165</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
