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Una coppia di quasar catturati in una “collisione” galattica

L’immagine composta che presentiamo qui sotto mostra due galassie “acchiappate” nel mezzo di un processo di fusione. Nel dettaglio, una immagine acquisita dal Chandra X-ray Observatory ci mostra una coppia di quasar in colore blu, posti alla rispettabile distanza di  circa 4,6 miliardi di anni luce da noi, ma separati tra loro di “appena” 70 mila anni luce. Queste sorgenti brillanti, chiamate collettivamente SDSS J1254+0846 (certo, non troppo mnemonico…….) sono alimentate da materiale che cade dentro buchi neri supermassivi.

Una immagine in banda ottica fornita dal telescopio Baade-Magellan, in Cile (in giallo) mostra poi bene le code mareali – formate da materiale in forma di lunghe strisce di stelle e gas, createsi per le interazioni gravitazionali del sistema – che fuoriescono dalle due galassie in collisione.

Due spettacolari galassie (con quasar) “colte” nell’atto di fondersi in una sola entità…

Crediti: X-ray: NASA/CXC/SAO/P. Green et al. Optical: Carnegie Obs./Magellan/W. Baade Telescope/J.S. Mulchaey et al

L’immagine è davvero importante, poiché è la prima volta che una coppia di quasar luminosi viene rilevata chiaramente in un sistema di galassie in fase di fusione. “I quasar sono gli oggetti compatti più luminosi nell’Universo. e sebbene se ne conoscano attualmente circa un milione, è un lavoro davvero duro quello di trovare due quasar fianco a fianco” ha detto Paul Green, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics in Cambridge, che dirige il team che ha condotto la ricerca.

La coppia di quasar è stata rilevata la prima volta tramite la Sloan Digital Sky Survey, un importantissimo progetto di survey astronomica a largo campo di galassie e quasar. Successivamente il sistema è stato osservato al telescopio Magellan per determinare se i quasar fossero abbastanza vicini per mostrare chiari segni di interazione tra le loro galassie “ospiti”.

Il risultato è esaltante, ed è una forte evidenza che la coppia di quasar viene davvero coinvolta nel processo di fusione.

NASA Press Release

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Se un buco nero fa nascere una galassia…

Recenti osservazioni lasciano emergere un nuovo interessante scenario per i buchi neri supermassivi: potrebbero essere addirittura loro che, in alcuni casi,  stimolano la formazione stellare nella galassia ospite, quasi a “costruirsi” una casa ove poi “dimoreranno”. Potrebbe essere il collegamento che mancava per capire come mai le masse dei buchi neri sono maggiori nelle galassie che hanno un maggior numero di stelle.

Gli astronomi hanno realizzato osservazioni estensive di un oggetto insolito, il quasar HE0450-2958. E’ molto interessante in quanto è l’unico per il quale non è mai stata rilevata una galassia ospite, e si trova a circa 5 miliardi di anni luce da noi. Fino ad ora si riteneva che la galassia ospite di tale quasar fosse solamente nascosta dietro una grande quantità di gas e polveri. Ecco perchè – nel tentatativo di scovare tale galassia – gli astronomi si sono affidati ad uno strumento che scruta il cielo nella banda del medio infrarosso, alle cui lunghezze d’onda la polvere interstellare risulta molto più trasparente che nell’ottico. Tuttavia con una certa sorpresa, il quadro rilevato è stato differente: nessun segno della galassia ospite ricercata, ma invece una nuova rilevazione di una galassia apparentemente non collegata, nelle immediate vicinanze, che sta producendo stelle ad un ritmo elevatissimo, pari a circa 350 masse solari all’anno.

A quanto risulta la galassia vicina risulta sotto tiro da parte del quasar: è bersagliata in effetti da un getto di particelle altamente energetiche e da un flusso di gas in rapido movimento. Tutto fa pensare che in questo modo il quasar stia inducendo la formazione stellare nella galassia vicina… Ecco che il nuovo quadro si comincia a far comprendere: le galassie in tale scenario, si potrebbero essere evolute proprio dai getti energetici emesssi dai quasar!

Una elaborazione artistica che mostra come i getti di materia da parte di un buco nero (all’interno del quasar) possano indurre la formazione stellare in una galassia che si trovi nelle vicinanze…
Crediti: ESO/L. Calçada

C’è da dire anche che il quasar stesso si sta muovendo verso la galassia, sicché i due oggetti sono destinati ad unirsi in futuro: il quasar che ora è “nudo” sarà alla fine “vestito” come tutti gli altri, quando si troverà nel mezzo della galassia ricca di stella. Dunque al termine del processo avrà una galassia ospite come tutti gli altri quasar osservati.

Dunque il quasar si sarebbe in pratica “costruito la casa” in cui andrà ad abitare! La conferma di questo interessante scenario si potrà avere, come dicono gli stessi ricercatori, attraverso la ricerca di oggetti simili in altri sistemi. In questo senso, grandi cose ci si aspettano da strumenti futuri, come l’Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array, l’European Extremely Large Telescope e il James Webb Space Telescope, potenzialmente capaci di rintracciare simili sistemi a distanze ancora più grandi….

ESO Press Release (in italiano)

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Anche i piccoli buchi neri si auto-regolano…

Le immagini in banda ottica ed infrarossa dalla Digital Sky Survey ci mostrano un affollato campo intorno al micro-quasar denominato GRS 1915, che si trova vicino al piano della nostra Galassia. L’inserto mostra invece una visione “ravvicinata” della sonda Chandra del micro-quasar, che risulta essere una delle sorgenti in banda X più brillanti della Via Lattea. Il microquasar contiene un buco nero di circa 14 volte la massa del Sole, tutto occupato a strappare materia da una stella compagna che si trova nelle sue vicinanze…

La regione intorno all’oggetto GRS 1915
Crediti: X-ray (NASA/CXC/Harvard/J.Neilsen); Optical & IR (Palomar DSS2)

Il materiale in caduta verso il buco nero – come sappiamo – forma un disco di accrescimento. Non solo, ma le immagini in banda radio mostrano la presenza di potenti getti che fuoriescono dall’oggetto centrale, insieme a fenomeni complessi e imprevedibili di variabilità, che vanno da tempi scala di pochi secondi ad addirittura alcuni mesi!

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