La più lontana (e più giovane)…

Alcuni astronomi, utilizzando il telescopio Subaru nelle Hawai, sono riusciti a “guardare indietro” nel tempo oltre 60 milioni di anni in più rispetto alle altre ricerche, scoprendo così la galassia più lontana nell’universo mai individuata…

Con tale scoperta (con la quale apriamo la sezione “Deep Sky” di GruppoLocale), il record già detenuto dal telescopio Subaru, per la galassia più lontana mai individuata, è stato perfezionato…! La scoperta recente è una galassia chiamata I0K-1 che si trova tanto lontana da noi, che la luce che da essa ci arriva, ce la mostra come appariva ben 12.88 miliardi di anni fa…

La scoperta è davvero importante, poiché indica che già solo dopo nemmeno 800 milioni di anni dalla nascita dell’universo, esistevano gli agglomerati di stelle che chiamiamo galassie (così infatti si deriva tenendo conto che le stime più recenti fissano a circa 13.66 miliardi di anni l’età del nostro universo)


Subaru Press Release

XMM-Newton esplora l’universo lontano…

Utilizzando XMM-Newton, gli astronomi sono riusciti ad ottenere la più profonda immagine in banda X dell’universo lontano…

In orbita da quasi due anni, ed avendo compiuto più di 1200 osservazioni finora, la sonda XMM-Newton sta per entrare nel suo secondo anno di osservazioni. Le sue ottiche sono composte da ben 51 specchi accuratamente assemblati insieme, a formare il telescopio in banda X più sensibile costruito finora.

E’ anche il satellite più grosso mai costruito in Europa, e dunque rappresenta una realizzazione importante per la scienza del nostro continente.

La sonda XMM-Newton (Credits: ESA)

Recentemente, grazie alle potenzialità di XMM-Newton, gli astronomi sono riusciti ad ottenere una immagine in banda X di una porzione di universo lontano assai dettagliata. L’analisi delle osservazioni – oltre a fornire preziose informazioni sulla struttura dell’universo ad alti redshift – ha già permesso di scoprire nuovi ammassi di galassie: come dichiarato dal team di XMM, gli ammassi di galassie rappresentano la più grande concentrazione di materia nell’universo, e XMM si sta dimostrando estremamente efficiente nel rintracciarli!


La regione nell’immagine ha un’estensione pari ad otto volte quella della luna piena, e contiene 25 ammassi (cerchiati alcuni ammassi gi? trovati in precedenza dalla sonda ROSAT) (Credits: ESA)

Approfondimenti: consultare la press release dell’ESA