Chissà chi lo sa?

Si chiamava proprio Chissà chi lo sa? e può darsi che qualcuno tra i lettori non proprio giovanissimi ancora se lo ricordi. E’ stato infatti un programma televisivo per ragazzi trasmesso negli anni sessanta sul Programma Nazionale (oggi diremmo su Rai 1). Due squadre di ragazzi, provenienti da diverse scuole medie, gareggiavano nel rispondere ad indovinelli di cultura generale. La squadra vincitrice della puntata faceva guadagnare alla propria scuola una fiammante ed ovviamente cartacea enciclopedia (no, wikipedia era ancora lontana, a quell’epoca…).

Sicuramente il quiz è uno dei modi più di successo per giocare con la cultura, e benché semplice e diretto, a volte è utile per riprendere quello spirito del gioco che è sempre più necessario riprendere e coltivare, perché dopotutto è proprio il gioco l’occupazione più “seria” alla quale possiamo dedicarci, per capire e crescere.

Anche per le cose del cielo, il quiz è una possibilità di gioco e di istruzione…

Così viene spontanea la domanda, perché non dedicare uno spazio ad un quiz a tema astronomico? L’idea mi è venuta notando che la piattaforma Telegram ha appena implementato una modalità quiz, dove si possono formulare varie risposte di cui una è quella esatta, e al momento del voto viene rivelato se si è “acchiappata” la risposta giusta o no.

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Variegato, quasi come noi

L’astronomia ha forse questo, tra le sue cose più peculiari. Ci occupiamo di un sistema unico, quasi sempre. Difficilmente replicabile, difficilmente permutabile con un altro. Ogni galassia, quasi ogni stella se vista bene, è qualcosa di diverso, di specifico, di inimitabile. Certo, ci sono regole e andamenti generali, come è ovvio. Ma a guardar con attenzione, ogni cosa è un mondo a sé, ogni oggetto celeste ha caratteristiche particolari, specifiche. Uniche, appunto.

Ecco perché qualsiasi somiglianza, è pur importante. Ecco perché ci piace oggi occuparci, anche brevemente, del “sistema NGC 3175”.

NGC 3175, Crediti: ESA/Hubble & NASA, D. Rosario et al.

La galassia con questa denominazione, si trova a circa cinquanta milioni di anni luce dalla Terra. In questa suggestiva foto del Telescopio Spaziale Hubble si vedono bene sia i bracci di spirale che la zona centrale del nucleo, dove si addensano gas e polvere, e naturalmente stelle, stelle in grande quantità.

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Eta Beta, astrofisici a confronto

E’ stata una ottima esperienza quella di ieri mattina. Soprattutto, direi, una esperienza umana. Perché magari c’è questo, che vai con l’idea appena di prendere parte ad una trasmissione – per la cronaca, Eta Beta, condotta da Massimo Cerofolini su Radio Uno – e scopri quasi senza volerlo, che succede ben di più. 

In sala per la trasmissione, con Massimo Cerofolini

Perché essere lì, comunque, è ritrovarsi in mezzo ad una trama di umanità che non ti molla. Che ti avvolge dal primo momento in cui arrivi a Saxa Rubra, ancora un po’ timoroso perché sai che non puoi sapere esattamente cosa accadrà, come si svilupperà il discorso. E poi sarai in diretta nazionale, dopotutto.

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La dose mattutina di cielo… e altro

Tempi di accelerazione, per Internet. Tempi in cui anche le consuete certezze si sbiadiscono, si fanno più eteree. Si modificano.

Anche l’idea di blog, sta forse perdendo quel mordente e quella presa che ha avuto per tanto tempo. Almeno quella intesa in senso più tradizionale. Sorgono piattaforme alternative, come Medium, che ripropongono il paradigma con un sapore diverso, estraendo alcune caratteristiche da blog e social network e mischiandole in un brodo che indubbiamente acquista delle peculiarità interessanti.

Noi siamo su Medium già da un po’ con la pagina GruppoLocale che affianca questo sito, riproponendo gli articoli più estesi che qui presentiamo, e da un po’ anche affiancandone altri, più frequenti e rapidi, che noi stiamo chiamando le AstroPills quotidiane. Le nostre pilloline di astronomia, appunto. Anche per questo il presente blog viene aggiornato un po’ più di rado, perché siamo un po’ impegnati nel verificare a fondo questo esperimento.

Il dottore consiglia: una AstroPill ogni mattina, appena dopo colazione…

Adesso stiamo provando a farne uscire una ogni giorno, che rilanciamo anche nel nostro canale Telegram: vediamo almeno per un altro po’ come funziona la cosa, in termini di rispondenza di pubblico, e decidiamo se è la strada giusta o se vogliamo esplorare lo spazio informatico verso un’altra direzione, seguendo una altra stella.

Ancora accarezziamo la tentazione di passare completamente su Medium, adottando interamente il suo nuovo paradigma. Molti blog stanno risentendo del cambio di epoca, dove i social sono decisamente più centrali, e non sarebbe strano se anche questo dovesse in qualche modo tener conto del tempo che passa. Vediamo.

Per intanto, abbiamo svecchiato il tema di questo sito, proprio oggi: vi piace questa nuova grafica?

Quel pizzico di astronomia…

… che magari non ti aspetti! Lo sappiamo bene, viviamo in un mondo di informazione. Le notizie ci arrivano continuamente, da vari media. Al punto che il difficile è scansarle, semmai. Oppure almeno, eliminare la parte ridondante, ritornare all’essenziale.

Credo però che vi sia ancora spazio per iniziative mirate, che possano trarre vantaggio specificamente dall’uso ormai intenso e continuato dei dispositivi mobili. Anche e soprattutto per l’accesso ad Internet, tanto che  telefonare è quasi diventata una funzione accessoria, ormai, anche complici i vari sistemi di messaggistica, come WhatsApp o Telegram.

Quel non so che di universo, ogni mattina...
Quel non so che di universo, ogni mattina…

Proprio a Telegram ci appoggiamo per lanciare una nostra piccola iniziativa, che si è resa praticabile dall’ultimo aggiornamento della ormai sempre più diffusa piattaforma alternativa a WhatsApp. Specificamente, pare assai interessante il lancio della piattaforma di pubblicazione telegra.ph e la possibiltà di realizzare articoli che, una volta rilanciati sui canali Telegram, si possono aprire facilmente da cellulare, con la nuova funzione “instant view”.

Pilloline di universo, da assumere ovunque... ;-)
Pilloline di universo, da assumere ovunque, senza controindicazioni… 😉

Dunque l’idea è di proporre – tentativamente – ogni mattina, un piccolo articolo su un tema di attualità della ricerca astronomica, o magari un commento che riteniamo interessante da introdurre o rilanciare, sempre su tematiche concernenti l’indagine dello spazio. L’articolo in questione è pensato per una lettura veloce, e dunque sarà breve e non andrà ad approfondire le tematiche coperte, eventualmente demandando ad uno o più link i possibili approfondimenti.

Mi piace pensare ad una lettura veloce ma al tempo stesso istruttiva, da fare magari sull’autobus, o in metropolitana. Così, tanto per rendersi conto che, oltre al referendum o al governo Renzi o all’ultimo spettacolo televisivo di tendenza, c’è come un binario sottotraccia a tutte queste cose, c’è uno sforzo paziente e costante, di indagine e di scoperta, che produce ogni giorno risultati interessanti e da condividere. Per aiutarci ad avere la mente aperta allo spazio infinito, che è probabilmente una gran buona idea. Anche  e soprattutto per valutare ed inquadrare correttamente le sfide quotidiane di quaggiù.

Leggere magari dall’autobus, accanto al flusso di notizie delle più varie, che c’è una sonda su Marte che sta lavorando in tranquilla operosità, o che adesso sappiamo immensamente di più su Plutone di quel che abbiamo sempre saputo, è magari una piccola cosa, ma è anche, probabilmente, un inizio di una piccola ma significativa rivoluzione del pensiero e del modo di essere: davvero consapevoli della vastità incredibile in cui siamo immersi.

Per questo appunto ci appoggiamo al nostro canale Telegram, e vi invitiamo caldamente a partecipare a questa avventura, iscrivendovi al canale  se già non lo avete fatto.  E se non aveste ancora Telegram (sì, è possibile)…

… beh, quale occasione migliore per scaricarlo ed istallarlo?