Un calendario… stellare

Una mela al giorno toglie il medico di torno, recita l’antico adagio. E chissà quali analoghi effetti benefici potrebbe vantare, aggiungiamo noi, il rimirare una immagine astronomica nuova ogni giorno? Per chi ci segue il sito di Astronomy Picture of the Day non dovrebbe essere nuovo, perché ci siamo spesso ispirati ad “APOD” (brevemente, da Astronomy Picture of the Day) per diversi articoli. 

Non ne abbiamo mai percorso la storia, nemmeno sommariamente, e con questo piccolo pezzo cerchiamo di porre un primo rimedio. Intanto, l’idea è didatticamente molto centrata, a mio avviso. Su APOD è l’immagine a farla da padrona. Spesso è la sua innegabile bellezza che poi spinge chi ha caricato la pagina, a leggere  – purtroppo per noi, soltanto in inglese – le righe a corredo dell’immagine stessa (redatta da un astronomo professionista), dove viene brevemente ed efficacemente fornita una spiegazione che aiuta anche il profano a mettere nel contesto quello che sta osservando. Sovente le immagini sono assai significative dal punto di vista scientifico, essendo estratte da ricerche particolarmente importanti, o da avvenimenti astronomici che stanno accadendo proprio nel periodo della pubblicazione… Altre volte sono “soltanto” immagini di suggestiva bellezza  (sempre però con un chiaro significato astronomico).

Il sito di APOD è attivo dal 16 giugno del 1995, con una immagine generata al computer di come potrebbe essere la Terra se venisse portata alla densità di una stella di neutroni. Interessante notare come le immagini dei primi tempi fossero… molto piccole, rispetto a quelle di adesso! Probabilmente perché nel 1995 ci voleva mediamente molto più tempo di oggi, per caricare sul proprio computer una immagine relativamente grande, via Internet. Leggo sull’articolo in wikipedia che il primo giorno APOD ricevette la bellezza di quattordici visite, mentre in tempi recenti sembra passarsela un po’ meglio, visto che nel 2012 ha ricevuto più di un miliardo di contatti…

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E’ la galassia peculiare Arp 273 a far bella mostra di sé in copertina del calendario 2014 di APOD… !
Crediti: NASA, ESA, Hubble Heritage Team (STSci/AURA)

APOD ci ha già fatto un bellissimo regalo di Natale, con il calendario 2014 preparato in PDF pronto per essere scaricato e stampato. Basta scaricare il file di preview per rendersi conto della cura  con cui è stato preparato (non stampatelo, vi avvisa scherzosamente  il sito, ma preferite i files a dettaglio maggiore: Please do not print it. It will look bad and baby kittens and puppies will cry if you print this one). Tra l’altro il PDF presenta ogni giorno un link diretto alla pagina APOD dove l’immagine è stata presentata (peccato non si possa cliccare col dito sul calendario stampato… forse in anni futuri, magari).

Un’altra cosa interessante che mi pare sia stata introdotta da poco, è il Generatore Casuale APOD. Cliccatelo, vi porta ogni volta su una immagine diversa. C’è il pericolo di iniziare a gironzolare per l’universo…e non stancarsi fino a che fuori appaiono le stelle… o anche oltre… 🙂

Alla scoperta della nebulosa Tarantola

Proprio nel cuore della incredibile Nebulosa Tarantola, si possono agevolmente incontrare enormi bolle di gas di alta energia, lunghi filamenti di polvere scura, nonchè stelle straordinariamente grandi. Nel centro di questo cuore, c’è un gruppo di stelle così dense che una volta si pensava fosse addirittura una sola stella….

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Tra le dune di Marte, spunta l’ombra di Opportunità…

Qualcosa si muove, su Marte: è certo. Se non altro, sono i robot costruiti ed inviati dall’uomo che continuano pazientemente a percorrere le lande apparentemente desolate della superficie del pianeta. Sia Opportunity che la sua sonda “sorella” Spirit, infatti, sono ormai entrati nel loro sesto anno su Marte, prolungando così l’esplorazione del pianeta rosso oltre le aspettative originali per la durata delle rispettive missioni.

L’immagine qui mostrata è una composizione di recenti foto acquisite dalla navigation camera istallata in cima ad Opportunity, che si trova nel Meridiani Planum. Sono ben visibili, tra l’altro, le tracce parallele del rover Spirit, alcune sue parti metalliche, e l’ombra scura dello strumento fotografico del rover stesso.

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