Scoperto un enorme anello intorno a Saturno!

Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha appena scoperto un enorme “nuovo” anello intorno a Saturno – di gran lunga il più esteso anello tra i molti del pianeta gigante!

L’anello appena scoperto risulta inclinato di circa 27 gradi rispetto al piano principale degli anelli di Saturno. La  gran parte del materiale di cui è costituito “inizia” a circa sei milioni di chilometri di distanza dal pianeta, e si estende per circa altri dodici milioni di chilometri. Molto interessante il fatto che una delle più distanti lune di Saturno, Febe, si trova a muoversi proprio all’interno dell’anello appena scoperto, tanto che si ritiene sia la sorgente del suo materiale.

E’ anche bello spesso, questo nuovo anello: la sua altezza è circa pari a venti volte il diametro del pianeta. Consideriamo che ci vorrebbero circa un miliardo di pianeti del tipo della Terra affastellati insieme, per poter riempirlo tutto!

L’enorme anello intorno a Saturno: guardate un pò come è esteso, in rapporto agli anelli “tradizionali” già conosciuti del pianeta…
Crediti: NASA

Il materiale dell’anello comunque non è particolarmente denso, essendo costituito di particelle di ghiaccio e polvere. Gli acuti occhi di Spitzer, che osservano nell’infrarosso, sono stati in grado di rilevarlo tramite l’alone proveniente dalle zone di polvere fredda (ad una temperatura di appena 80 gradi Kelvin sopra lo zero assoluto, decisamente freddino per i nostri gusti…).

La scoperta è importante, anche perchè potrebbe aiutare a risolvere un vecchio problema riguardo le lune di Saturno: Giapeto ha infatti una apparenza che è sempre stata ritenuta peculiare,  con una parte più scura ed una chiara. Nel contesto della nuova scoperta, i dati parrebbero potersi interpretare bene se consideriamo l’interazione di Iapeto con il nuovo anello, insieme con la considerazione che esso si muove in senso opposto al movimento del materiale nell’anello stesso (metre Phoebe si sposta invece nella stessa direzione): ana prima analisi dei dati sembra infatti fornire una convincente spiegazione dell’aspetto della luna.

Spitzer Press Release