Decisa la destinazione per LCROSS

La NASA ha finalmente selezionato la destinazione finale per il suo Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (più brevemente, LCROSS): dopo un viaggio di vari milioni di chilometri che è destinato ad includere diverse orbite intorno alla Terra e alla Luna, è stato stabilito che il cratere Cabeus A sulla Luna sarà l’obiettivo finale per la sonda, per i due impatti schedulati per le 7.30 del prossimo 9 ottobre.

La sonda LCROSS in una immagine artistica
Crediti: NASA

Il cratere è stato selezionato dopo una estesa analisi delle locazioni più adatte per permettere a LCROSS di valutare se esiste ghiaccio d’acqua al polo sud lunare. Difatti, la missione di LCROSS è proprio quella di inviare il suo stadio superiore Centaur a “impattare” sulla superficie perennemente in ombra nel cratere polare. Notate l’ingegnosità del “piano”: dopo l’impatto il satellite transiterà nella nube di polvere causata dall’impatto stesso e potrà misurare le proprietà, prima di collidere anch’esso con la superficie del nostro satellite.

Il team di LCROSS ha selezionato Cabeus A dopo un acceso dibattito all’interno della comunità degli scienziati lunari (non… lunatici, attenzione!) che ha incluso l’analisi dei dati provenienti da diverse missioni, come Kaguya, Chandrayaan-1, e il Lunar Reconnaissance Orbiter.

NASA Press Release

 

LRO fotografa il sito di atterraggio dell’Apollo 12

Quattro anni dopo il successo della missione Apollo 11, la NASA varò la numero 12 delle missioni Apollo: era il lontano  12 novembre 1969. Esattamente 40 anni più tardi, il Lunar Reconnaissance Orbiter ha individuato e fotografato il sito di atterraggio.

Ragioni di sicurezza avevano dettato, per questa tra le primissime missioni lunari con uomini a bordo, un sito di atterraggio in posizione equatoriale, su una distesa di lava sufficientemente piatta: la scelta cadde allora su un sito prossimo a dove la sonda Surveyor 3, senza uomini a bordo, era atterrata due anni prima, nella parte ovest dell’ “Oceanus Procellarum”. Inoltre si sarebbe potuto prelevare delle parti della sonda ormai inattiva (per la precisione, fu attiva dal 20 aprile al 3 maggio del 1967) per portarla all’attenzione degli ingegneri delle missioni lunari, cosa che effettivamente venne fatta dagli astronauti.

Le immagini dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter mostrano il luogo di atterraggio dell’Apollo 12. Sono anche visibili, nella stessa area, i siti di atterraggio delle sonde Intrepid lunar module descent stage, experiment package (ALSEP) e del Surveyor 3. Le impronte degli astronauti sono indicate con delle freccie bianche. L’immagine nel complesso è larga poco più di 800 metri.

Crediti: NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University

Sappiamo bene che la missione fu un successo e si svolse senza problemi. In tutto, l’Apollo 12 riportò più di 32 kg di campioni lunari. Da questi preziosi campioni gli scienziati impararono che il cratere da impatto “Copernico” si fornò circa 810 milionidi anni fa; inoltre furono trovati ben quattro tipi differenti di basalto, di età molto diverse di quelle trovate dall’Apollo 11; altri campioni di roccia fecero comprendere ai ricercatori qualcosa della notevole complessità del suolo lunare, destinato ad essere ancora studiato nelle successive missioni Apollo.

Davvero, la missione fu – da tutti i punti di vista –  un successo incredibile…

NASA LRO Press Release

Le prime fotografie di LRO dei siti di discesa delle Apollo

Il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA (LRO, in breve) ha inviato a Terra le prime immagini dei siti di allunaggio delle missioni Apollo. Le foto sono abbastanza dettagliate da mostrare gli stadi dei moduli di discesa ancora appoggiati al suolo lunare: le lunghe ombre nelle immagini aiutano a rendere più evidente la locazione dei moduli stessi.

Il suolo lunare nei pressi della zona dove atterrò l’Apollo 11.
La freccia indica il luogo esatto (dove sono ancora appoggiati gli stadi di discesa)
Crediti: NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University

Finora, la camera a bordo di LRO è riuscita a prendere le immagini di cinque dei sei siti degli atterraggi delle Apollo: manca al catalogo ancora quello dell’Apollo 12, che ci si attende possa essere fotografato nelle prossime settimane.

NASA Press Release

Il primo passo dell’uomo sulla luna, quaranta anni fa

Oggi cade una ricorrenza davvero importante, nel quadro della storia dell’esplorazione del cosmo da parte dell’uomo: esattamente quaranta anni fa, il 20 luglio del 1969, i primi uomini destinati a poggiare i piedi sul nostro satellite, la Luna, scendevano dall’Apollo 11 sul suolo lunare.

L’immagine rilasciata oggi da APOD è davvero adeguata e si focalizza sull’istante appena prima dello storico “contatto” tra il piede di Armstrong e il suolo lunare. Difficile non essere ancora un pò emozionati – a distanza di tanto tempo – ripensando al grande passo che si stava compiendo nell’esplorazione spaziale, in quel momento esatto…  Davvero, il primo passo in un nuovo mondo…

Il piede di Neil Armstrong che si prepara a compilere lo storico primo passo sulla Luna
Crediti: Apollo 11, NASA

Per l’occasione, se provate a collegarvi al sito della NASA, vedrete direttamente partire il filmato dello storico (e stavolta la parola ci sta tutta) evento. Va detto che la NASA per tale ricorrenza ha rilasciato un video “digitalmente restaurato” di questo evento, pietra miliare nella storia dell’esplorazione dello spazio.  Inoltre anche in Italia, in varie città sono previsti incontri e celebrazioni della ricorrenza.

Piuttosto interessante, per il pubblico italiano, la sezione speciale del sito del Corriere della Sera Luna: 40 anni dopo, con diverso materiale tra cui le prime pagine dei giornali dell’epoca, con il grande rilievo giustamente dato allo storico evento. Altri quotidiani e siti naturalmente presentano pure materiale di notevole interesse: al proposito, nel nostro account Twitter invieremo nel corso delle prossime ora alcuni link legati alla ricorrenza….  Stay tuned! 😉

Lunar Reconnaissance Orbiter: ritorno.. alla luna!

Il Lunar Reconnaissance Orbiter è entrato con pieno successo nella sua orbita attorno alla luna, seguendo il suo piano di volo che prevede un assestamento in orbita di circa cinque giorni. Gli ingegneri al NASA’s Goddard Space Flight Center hanno infatti confermato l’inserimento nell’orbita lunare, avvenuto alle 6:27 a.m. (EDT) della giornata odierna.

Una elaborazione artistica della sonda LRO
in orbita intorno alla luna
Crediti: NASA

Una sequenza di impulsi dai quattro motori di bordo fino al 27 di questo mese, sistemeranno la sonda nella sua orbita iniziale. Durante questa fase, ognuno dei sette strumenti di bordo verrà opportunamente testato.

Il satellite Lunar Reconnaissance Orbiter esplorerà i crateri più profondi della Luna, esaminando le regioni perennemente soleggiate e quelle sempre in ombra, e fornirà anche una più matura conoscenza degli effetti delle radiazioni per gli esseri umani che dovessero affrontare missioni sulla Luna. Inoltre gli strumenti di bordo aiuteranno gli scienziati a compilare mappe tridimensionali ad alta risoluzione della superficie lunare, e a realizzare “panoramiche” in varie lunghezze d’onda.


NASA Press Release

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