Opportunity si imbatte in un probabile meteorite

La sonda Opportunity, a “spasso” su Marte, si è da poco imbattuta in una roccia dalla forma peculiare, di colore scuro, larga circa 60 cm, che si ritiene possa essere un meteorite.

Il team di ricercatori che controlla Opportunity le ha dato il nome “Block Island”;  per la precisione è stata incontrata dal rover il giorno 18 di luglio, nella direzione opposta a quella nella quale il robottino si stava muovendo. Visto il potenziale interesse dell’oggetto, è stato deciso di muovere Opportunity indietro di circa 250 metri, al fine di poterlo studiare in dettaglio.

Il possibile meteorite su Marte, inquadrato da Opportunity
Crediti: NASA/JPL-Caltech

In particolare, gli scienziati potranno studiare la roccia con lo spettrometro in banda X, al fine di ottenere misure della sua composizione, e poter stabilire se davvero è un meteorite, o se invece è un “normale” componente del suolo marziano. Non male considerando che tutto questo avviene in maniera automatica, a più di 78 milioni di chilometri dalla Terra…!

NASA JPL Press Release

I Rover alla scoperta della variabilità ambientale di Marte

Uno dei due rover della NASA, “di base” su Marte, ha registrato una notevole mole di cambiamenti ambientali che si sono succeduti lungo l’arco di milardi di anno in un cratere del pianeta. Ora l’analisi dei dati mostra diverse interessanti evidenze di variabilità ambientale.

E’ stata la sonda Opportunity, che nel corso del tempo ha pazientemente esplorato i bordi e la parte interna del cratere Victoria sul “pianeta rosso”, da settembre del 2006 fino ad agosto dello scorso anno. I risultati di tale lungo lavoro rinforzano ed espandono quello che i ricercatori hanno già imparato dall’esplorazione – sempre da parte di Opportunity – di due crateri più piccolini, effettuata subito dopo l’arrivo su Marte del rover, nel marzo del 2004.

Il cratere Victoria visto dal rover Opportunity
Crediti: NASA/JPL-Caltech

In particolare, il rover ha raccolto dati che evidenziano gli effetti del vento e dell’acqua. Tali dati mostrano come l’acqua sia ripetutamente arrivata e poi ritirata, miliardi di anni fa. I venti sembrano essere durati molto più a lungo, modellando una serie di dune, tra i periodi nei quali si registra la presenza di acqua. Tali attività ancora concorrono a definire la forma del cratere al giorno d’oggi.

NASA/JPL Press Release

Tra le dune di Marte, spunta l’ombra di Opportunità…

Qualcosa si muove, su Marte: è certo. Se non altro, sono i robot costruiti ed inviati dall’uomo che continuano pazientemente a percorrere le lande apparentemente desolate della superficie del pianeta. Sia Opportunity che la sua sonda “sorella” Spirit, infatti, sono ormai entrati nel loro sesto anno su Marte, prolungando così l’esplorazione del pianeta rosso oltre le aspettative originali per la durata delle rispettive missioni.

L’immagine qui mostrata è una composizione di recenti foto acquisite dalla navigation camera istallata in cima ad Opportunity, che si trova nel Meridiani Planum. Sono ben visibili, tra l’altro, le tracce parallele del rover Spirit, alcune sue parti metalliche, e l’ombra scura dello strumento fotografico del rover stesso.

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