Dentro la Nebulosa di Orione…

Davvero l’universo possiede una inesausta capacità di stupirci e meravigliarci: questo potrebbe figurare benissimo in un galleria d’arte, per quanto risulta suggestivo nella sua sensazionale tavolozza di colore. E poco importa, in fondo, che i colori non siano esattamente quelli reali, perché anzi i finti colori vengono scelti esattamente per valorizzare al meglio le caratteristiche intrinseche dell’immagine. In questo caso ci riescono assai bene!

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Dentro la Nebulosa di Orione, meraviglia delle meraviglie… (Crediti immagine: R. Villaverde, Hubble Legacy Archive, NASA) 

Meraviglioso, non trovate? Stiamo guardando una immagine (apparsa su APOD pochi giorni fa) composita realizzata dal Telescopio Spaziale Hubble, della nebulosa M42, la Nebulosa di Orione, un oggettino posto a circa 1300 anni luce dalla Terra.  Questa contiene – oltre ad un ammasso aperto assai luminoso noto come Trapezio –  una miriade di zone in cui la formazione di stelle prosegue a ritmo furibondo: sono “località” in cui abbonda l’idrogeno, e l’ambiente è pieno zeppo di stelle belle grandi, giovani e molto calde (a vita breve, però, se confrontate con il nostro Sole!), getti stellari, sistemi planetari in formazione… una località meravigliosa e caotica, sempre inquieta, in cui gas e polveri “scolpiscono” dal vivo delle strutture veramente mirabili, bene evidenziate da immagini come questa.

La Nebulosa si estende per circa 40 anni luce, e si trova nello stesso braccio di spirale della Galassia in cui ci siamo anche noi con il nostro Sole.

NGC2174: stelle contro montagne…!

E’ una lotta, una sorta di “tiro alla fune” cosmico, tra le stelle e le montagne di gas, quella che sta avvenendo in NGC 2174. E le stelle stanno vincendo. Per la precisione, la radiazione luminosa, molto energetica, e i venti stellari provenienti da oggetti giovani di grande massa, stanno disperdendo lontano gas e polveri, le stesse dalle quali sono nati. La lotta è tra la autogravità delle strutture gassose e le spinte disgregatrici provenienti dalle esuberanti giovani stelle.

La struttura di NGC 2174, benché appaia così “compatta” nella foto, è in realtà molto più eterea dell’aria; le strutture che ci appaiono quasi “montagne” nella foto sono dovute alla quantità relativamente esigua di polvere interestellare opaca. La nebulosa NGC 2174 non è certo la più famosa della regione di Orione, ma risulta visibile già con un semplice binocolo. Distante appena 6400 anni luce, copre un’area più grande della luna piena, e circonda alcuni ammassi aperti, oggetti legati non molto compatti e legati solo da una debole attrazione gravitazionale, formati da stelle giovani.

NGC2174, ovvero stelle contro montagne... (Crediti: ESA, Hubble, NASA)

L’immagine qui mostrata (nella vetrina di APOD per il giorno di oggi) è stata ottenuta tramite il Telescopio Spaziale Hubble e mostra una regione più interna abbastanza densa, che si estende per appena tre anni luce.

A proposito della “battaglia” in corso, possiamo anticipare che, in un tempo di pochi milioni di anni, le stelle la avranno finalmente vinta e le intere montagne di gas, pur così suggestive, saranno completamente disperse…