Cinguettii spaziali, web e divulgazione

I celeberrimi NASA Jet Propulsion Laboratory, siti in Pasadena (California) ospiteranno lunedì prossimo un evento squisitamente “2.0” che è noto come Tweetup: più di 100 persone che seguono l’account Twitter della NASA, che si sono registrate in aprile, prenderanno parte all’evento.

Con ben quattro missioni lanciate nell’anno in corso, e un prossimo incontro con un asteroide da parte di una sonda, sicuramente possiamo rubricare l’anno presente come uno dei più fecondi, per l’esplorazione planetaria. I partecipanti al Tweetup avranno la possibilità di interagire con scienziati ed ingegneri di stanza ai JPL, riguardo queste missioni: Acquarius, per studiare la salinità degli oceani; Juno verso Giove, infine il Curiosity rover, dei Mars Science Laboratory. I partecipanti al raduno avranno anche la possibilità di approfondire le tematiche legate alla missione Dawn e al suo prossimo incontro con l’asteroide Vesta.

In questa elaborazione artistica, l'uccellino simbolo dei "cinguettii" degli utenti di Twitter, a zonzo per lo spazio (Credit: NASA/JPL-Caltech)

L’evento sarà trasmesso online all’indirizzo http://www.ustream.tv/nasajpl2 e alcune porzioni saranno anche diffuse dalla “NASA Television” http://www.nasa.gov/ntv.

Nel suo piccolo, possiamo vedere questo evento come un’ulteriore dimostrazione di come i nuovi media, e specificamente il web nella sua epressione più attuale, siano un ottimo veicolo di divulgazione, e di contatto tra le istituzioni e il grande pubblico, sempre più attento e curioso di quanto si tende a pensare.

Negli States lo hanno capito da parecchio; da noi, finalmente, qualcosa si muove in questa direzione, ma abbiamo da recuperare parecchia strada… Che ne dite? Lasciate la vostra opinione nei commenti oppure intervenite nel forum 😉

NASA JPL Press Release

Il progetto “Via Lattea” vuole il tuo aiuto!

Quegli istancabili ragazzi di Zoo Universe, dopo MoonZoo e tanti altre iniziative intriganti, ne hanno pensata una nuova. E’ infatti appena stato varato un altro sito legato al progetto, che prende il nome di The Milky Way Project (http://www.milkywayproject.org/). L’intento è quello di dare ordine e misurare la nostra stessa galassia, la Via Lattea.

Come passo iniziale, viene chiesto ai volontari di aiutare a localizzare e disegnare “bolle” nelle suggestive immagini in infrarosso fornite dal Telescopio Spaziale Spitzer. Comprendere e studiare il materiale freddo e polveroso che si vede nelle immagini infatti aiuterà decisamente gli scienziati a capire come si formano le stelle, e come la nostra galassia si è evoluta con il tempo.

L'interfaccia web: il nostro "strumento di lavoro". Credits: Milky Way Project (ZooUniverse)

Nel mentre si lavora per individuare le bolle, in ogni modo, si possono utilmente “marcare” altri interessanti oggetti quali ad esempio ammassi stellari, galassie ed alcune “peculiarità” presenti nelle immagini. In breve, quello che ci viene chiesto (e come al solito, basta un computer connesso ad Internet ed un pò del proprio tempo) è nientedimeno che contribuire a mappare la formazione stellare nella Galassia! Per non perdersi d’animo in tale impegnativo compito, è presente un bel tutorial con tanto di esempi (ahimè in lingua inglese, ma non troppo complesso).

Non paghi di ciò, gli zoologi cosmici hanno varato una serie di altre interessanti iniziative sul web, come il Milky Way Talk, uno strumento collaborativo dove si possono reperire e raccogliere i commenti sugli oggetti che abbiamo identificato nel Milky Way Project. Per finire, il Milky Way Project ha anche un suo account Twitter e – ovviamente – il suo blog (notiamo che il blog, al momento di scrivere, non risulta ancora non aggiornato a queste ultime notizie, che sono state ricavate adattando un mail arrivato agli iscritti a ZooUniverse).

Il tuo quotidiano di astronomia!

Ci perdonino i meno avvezzi alle nuove forme di comunicazione, perché estiamo ancora in ambito web con questo post, stretto parente di quello inviato ieri riguardante il nostro account Twitter gruppolocale, gemello di questo sito.  Oltre alla lista appena inaugurata @gruppolocale/astronomia, grazie ai servizi del sito http://paper.li ora disponiamo anche di un simpatico “quotidiano astronomico”, raggiungibile all’indirizzo http://paper.li/gruppolocale.

L’edizione appena uscita, disponibile su http://paper.li/gruppolocale

Per gli interessati, dirò che il sistema è semplicissimo da configurare; in pratica basta autorizzare il sito ad accedere al proprio account Twitter, poi ci pensa lui ad estrarre le “notizie” che acquisisce dalla timeline propria e di quella delle persone che si seguono. L’effetto non è malvagio, a mio avviso… Comunque, giudicate voi!

Tenete presente che – come ogni quotidiano che si rispetti – si ha una sola edizione ogni 24 ore. L’unica differenza è che – almeno per ora – non lo trovate in edicola.. 😉

 

Il catalogo è questo…

O meglio, dovremmo dire “la lista è questa”, forse sarebbe più opportuno in questo caso – anche se perdiamo la citazione mozartiana 😉
La lista cui si fa riferimento è quella costruita tramite il nostro account Twitter “gemello”, raggiungibile all’indirizzo http://twitter.com/gruppolocale.

Sfruttando la possibilità, abbastanza recente, di creare “liste” di utenti Twitter da poter tenere d’occhio, abbiamo idi recente naugurato una lista “astronomia” per il nostro account, ed iniziato ad inserire degli “utenti” dei quali monitorare gli aggiornamenti – chiaramente scelti tra quelli di interesse squisitamente astronomico (e ce ne sono tantissimi su Twitter, come molti sanno, anche perché più volte abbiamo avuto occasione di parlare di questa famosa piattaforma di microblog). La nostra lista si può seguire alla pagina http://twitter.com/gruppolocale/astronomia. Naturalmente gli iscritti a Twitter possono facilmente “iscriversi” alla lista stessa, ricevendo così aggiornamenti nella loro timeline. L’iscrizione è comunque semplicissima e ovviamente gratuita; se trovate comoda l’idea della lista, è una possibilità da prendere in considerazione.

la pagina della nostra lista di astronomia, su Twitter:
gli iscritti sono solo due, ma speriamo in una rapida “inflazione” del numero 😉

Al momento la lista comprende un certo numero di siti in lingua inglese ma molto rappresentativi (tipo la NASA), e qualche sito di lingua italiana (come il nuovo account Twitter di mediainaf). In futuro vorrei cercare di enfatizzare la percentuale di siti in lingua italiana : visto infatti di liste di astronomia in lingua inglese ve ne sono moltissime (a titolo di esempio, la NASA, al momento in cui scrivo, risulta presente in 15.773 liste!), ritengo non sarebbe male “specializzarci” verso l’italico linguaggio..

Se avete voglia, fateci sapere cosa pensate della lista. Vi pare uno strumento utile, oppure le occasioni di aggiornamenti sono già tante anche senza di questa? Aspettiamo i vostri commenti 😉

Astronauta NASA invia i primi “tweets” dalla Stazione Spaziale

L’ascesa del web2.0 sembra inarrestabile… ormai anzi possiamo dire che ha guadagnato anche lo spazio: l’astronauta della NASA Tim Kopra è diventato il primo membro della Stazione Spaziale Internazionale ad utilizzare il servizio di microblogging Twitter per discutere la vita e il lavoro in orbita.

Kopra (che risponde al nick di Astro_Tim su Twitter) si è di recente aggiunto all’equipaggio della spedizione numer o20, dopo essere arrivato alla Stazione Spaziale il 17 luglio, a bordo dello Shuttle Endeavour. Il suo ritorno a Terra è previsto con la missione STS-128, il cui lancio è schedulato per il 25 agosto.

Al momento di scrivere questo articolo, il sito di Astro_Tim presenta un solo aggiornamento, ma già vanta la bellezza di 4551 iscritti, ovvero utenti di Twitter che riceveranno i suoi aggiornamenti nella loro timeline.

Il numero è di tutto rispetto, e fa pensare a quanto in effetti questi nuovi “strumenti sociali” si prestino alla comunicazione e alla divulgazione delle imprese scientifiche e tecnologiche a largo spettro. D’altra parte, la NASA già da tempo è “sbarcata” su Twitter adottandolo come veloce veicolo di comunicazione con il pubblico, e così pure hanno fatto diversi istituti scientifici e varie missioni spaziali in corso, come abbiamo più volte documentato su queste pagine.

Per seguire Kopra su Twitter, visitate il sito www.twitter.com/Astro_Tim

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