Notte stellata

Ancora il Telescopio Spaziale Hubble viene in aiuto alla nostra fame di meraviglia, e ci regala questa notevole istantanea dell’ammasso globulare chiamato Messier 107.

L’ammasso globulare Messier 107. Crediti: ESA/NASA.

Che dire? Sembra quasi uno stadio prima di uno show, quando ancora ci si poteva radunare tutti insieme per partecipare ad un evento (ma ci torneremo). Con la piccola differenza che queste stelle stanno brillando da miliardi di anni.

Messier 107 è uno dei circa 150 ammassi globulari della Via Lattea. Ognuno di loro contiene centinaia di migliaia di stelle (a volte anche milioni), estremamente antiche: anzi, tra gli oggetti più antichi che si conoscano nell’universo.

C’è stato un tempo – ormai nel secolo scorso – in cui l’astronomia era sommessamente entrata in crisi, proprio per colpa di questi ammassi: le loro stelle sembravano essere ben più vecchie (e di molto) dell’età stimata dell’universo. Ora le stime convergono e non c’è più questa frizione, ma è stato comunque interessante viverla, dall’interno. Il problema ha stimolato la fantasia e l’inventiva dei ricercatori, fino a rivedere molte stime di età che a loro volta si basavano su elementi di fisica stellare da riconsiderare e su modelli cosmologici da raffinare .

Nella scienza si va avanti incontrando ed elaborando problemi. Ognuno di questi custodisce una possibilità: di imparare ancora, di rivedere convinzioni sedimentate. Quanto tutto appare spiegabile e coerente, non stiamo scoprendo niente di nuovo. Certo, nella vita reale non è così semplice. Ma non è detto che qualcosa anche qui, dalla scienza, non lo si possa imparare…

Pubblicato da

Marco Castellani

Astrofisico, divulgatore, scrittore.

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