Un’aquila in infrarosso

Ci sono stelle che nascono, nella Nebulosa Aquila. Per la precisione, si creano delle gigantesche colonne di denso gas e polvere, dove si formano più facilmente nuove stelle, la cui intensa radiazioni spinge il materiale circostante, modellando queste meravigliose sculture cosmiche.

Sculture cosmiche, trame di autentica meraviglia.
Crediti: NASAESAHubbleHLAProcessing: Luis Romero

Questa immagine è presa con il Telescopio Spaziale Hubble in luce infrarossa, il che ci permette di vedere attraverso il fitto strato di polvere che rende queste zone di fresca formazione stellare, decisamente opache in luce visibile. E l’infrarosso schiude tutta la meraviglia, indubbiamente.

Queste strutture si estendono per diversi anni luce (ricordo di passaggio che un anno luce è quasi 9500 miliardi di chilometri, già da sé), e vengono chiamate Pilastri della Creazione proprio per l’effetto che fece una foto di Hubble del 1995. La foto è giustamente famosa (ed è stata eseguita ancora nel 2015), ma in infrarosso è probabilmente anche meglio.

Guardandola, si capisce molto bene che questo universo nel quale ci troviamo a vivere, è tutt’altro che spento e freddo. Invece, è un luogo dove accadono cose. Potremmo dire, un campo di eventi, in contatto costante con la Terra. E la bellezza che ci tocca, ci scalda il cuore, ammirando immagini come questa, non può essere casuale. Deve esserci, mi dico, una eco di una corrispondenza profonda tra noi e questo meraviglioso cielo.

Siamo fatti di materia stellare, si racconta: ed è (tecnicamente parlando) verissimo. E chissà, per questo o altro, le stelle in qualche modo ci parlano. Ci sussurrano ancora oggi – perfino in questo tempo duro, difficile – qualcosa di bello sulla nostra vita, e su quella degli altri. Ascoltiamole.

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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