Ganimede, visto da vicino

Il più grande dei satelliti di Giove, tanto grande da superare in dimensioni il pianeta Mercurio. Parecchio interessante, anche: si ritiene che ospiti un oceano di acqua salata sotterraneo, a circa duecento chilometri di profondità, delimitato da due strati di ghiaccio. Questo è Ganimede, che ora possiamo ammirare da vicino, grazie al passaggio nei dintorni della sonda Juno della NASA.

Una luna che è ben più di un pianeta. E che custodisce misteri…
Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Juno è passata a poco più di mille chilometri dalla superficie, che in termini astronomici è davvero poco. Nessuna sonda ci era andata più vicino negli ultimi venti anni: fece di meglio solo la sonda Galileo, nel secolo scorso, spingendosi intrepidamente a 264 chilometri dalla superficie di questa luna.

Quella che ammirate è appena una immagine preliminare (per questo è in bianco e nero) ed è stata catturata soltanto due giorni fa. Anche rinunciando al colore, il risultato è francamente impressionante. Il grado di dettaglio che Juno è capace di regalarci è tale che non ci stancheremmo facilmente di guardare, di seguire con gli occhi i vari particolari della superficie.

Poco più di 400 anni sono passati da quando Galileo Galilei scoprì Ganimede. Ad una distanza da Terra che può sfiorare il miliardo di chilometri, ora otteniamo dei dati così precisi e definiti, che ci pare di essere lì davanti.

Galileo sarebbe sbalordito.

Pubblicato da

Marco Castellani

Astrofisico, divulgatore, scrittore.

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