Esclusivo: l’intervista a Phòs!

Eh sì. Alla fine i nostri amici di Fisicast ci sono riusciti. Sono riusciti laddove i più avrebbero desistito. Si sono spinti fino agli estremi confini della fisica, valicando limiti ritenuti insuperabili. Sì, e ci sono riusciti in pieno. Parliamo davvero di un risultato incredibile: sono riusciti ad intervistare Phòs, il nostro elusivo ma luminoso amico, che già aveva preso spazio in varie occasioni su questo sito.

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Il nostro Phòs, ne ha da dire

Sì non stiamo scherzando. Phòs è un tipo chiacchierone, l’avrete già notato, ma è anche un po’ sfuggente, se si parla di “acchiapparlo” per potergli addirittura parlare. C’è riuscita Chiara Piselli, coadiuvata dall’ottimo team di FISICAST (il podcast di fisica di cui ci siamo già occupati in diverse occasioni), e l’ha sufficientemente ammaliato tanto da potergli parlare un po’, e farsi raccontare qualcosa di sé.. finalmente dalla sua stessa voce!

La puntata di FISICAST in cui Phòs svela un tantinello dei suoi preziosi segreti è la numero 38, ed è appena stata pubblicata sul sito ufficiale, pronta per essere ascoltata online o liberamente scaricata (Autori: Marco Castellani, Gianluca Li Causi. Voci: Marco Castellani, Chiara Piselli. Regia: Edoardo Massaro, Collaborazione: Riccardo Faccini, Giovanni Organtini, Giovanni Vittorio Pallottino).

Concedetevi dunque questo viaggio con Chiara e Phòs: in meno di mezz’ora attraverserete, insieme a loro, una bella parte di fisica vecchia e nuova, toccherete le sponde ardite della relatività generale e quelle scoscese e bizzarre della meccanica quantistica, ritroverete concetti intravisti ma bizzarri, come lo scambio di particelle virtuali e sopratutto… ne sentirete anche di cotte e di crude sulla rivalità accesa tra Phòs e i suoi ancor più elusivi cuginetti, quei neutrini “colpevoli” di aver sottratto – con il recente Nobel – i riflettori a Phòs ed ai suoi amici, proprio nell’Anno Internazionale della Luce!

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Ne ha da dire Phòs, anche del lungo viaggio dal Sole alla Terra… suo e dei suoi piccoli amici. Andate ad ascoltarlo…!

Beh ora basta parlare, Phòs vi aspetta. Ringraziamo ancora l’appassionato e competente team di FISICAST che è riuscito laddove molti nemmeno si erano mai cimentati: far parlare un fotone.

Una ultima cosa, prima di partire con l’ascolto. Non è escluso che in futuro si tenti di acchiapparlo di nuovo, così non trascurate di far sapere se questa chiacchierata vi è piaciuta e se Phòs ha potuto “illuminarvi” un pochino su qualche concetto di fisica. Soltanto, una preghiera: non glielo dite che altrimenti si monta la testa. Sapete bene come è fatto, ormai!

Un bel traguardo per FISICAST!

Di FISICAST, il podcast italiano della fisica abbiamo già parlato diverse volte, presentando alcune puntate e un’intervista ai ricercatori che lo hanno ideato (si veda al proposito FISICAST, il podcast per capire la fisica, oppure Tre domande a… FISICAST). Oggi possiamo ben dire che hanno vinto la loro scommessa di divulgare la scienza in un modo nuovo: è infatti appena uscita la trentesima puntata, con la quale il podcast ha tagliato l’importante traguardo dei 100 mila ascolti!
 
Vale la pena sottolineare come l’uso del podcasting come veicolo di informazione per la fisica, se da un lato pone delle sfide non indifferenti al creatore di contenuti, si presenta come particolarmente attraente per l’utente finale, che in questo caso ha la possibilità di acquisire delle nozioni specifiche riguardo tale disciplina, mentre magari è impegnato in altre attività, come la camminata svelta o la corsa, per esempio. L’offerta di podcast è ormai davvero completa e variegata e con molti prodotti di elevata qualità e fattura decisamente professionale. FISICAST si propone in questo settore con l’ambizioso e stimolante obiettivo di farci assaggiare un po’ del fascino della comprensione di come va il mondo (nel senso, di come funziona) in maniera leggera e immediata.
 
Dal maggio del 2012, mese in cui uscì la prima puntata, “Il tempo”, gli audio di FISICAST hanno spaziato sui più diversi settori della affascinante discipina, dalla fisica classica alla fisica moderna, sia spiegando con parole semplici concetti spesso ritenuti ostici, come la Relatività Speciale e Generale, la Meccanica Quantistica, il Bosone di Higgs, o come si vedono le Particelle Elementari, sia svelando i vero funzionamento dei più evidenti fenomeni della natura, come MareeArcobaleniTuoni e fulmini, o Radioattività, spesso del tutto diverso da quel che comunemente si pensi (ascoltare per credere!).
 
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Davanti a cotanto spettacolo della natura, che fare? Correre ad ascoltare la puntata di FISICAST  sull’arcobaleno, certamente!! 

Di questoimpegnativo lavoro si è avuto più volte occasione di misurarne l’impatto, oltre che dalla statistica dei click sulle pagine di iTunes e YouTube, dalla partecipazione alle conferenze pubbliche, dai commenti ricevuti sul sito e all’indirizzo e-mail di FISICAST, dalle centinaia di CD-audio distribuiti e dal lavoro di formazione agli insegnanti che ne è scaturito presso l’Università.

E’ con grande entusiasmo che esprimiamo i nostri migliori auguri a FISICAST e vi lasciamo alla seconda parte di “Radioattività”,appena pubblicata.

Una parola ancora, prima che organizziate la camminata nel parco con FISICAST sullo smartphone (un toccasana per il corpo e per la mente): un’accorta opera di intelligence ci permette altresì di svelarvi in anticipo il titolo della prossima puntata (ma non ditelo a nessuno…). E’ decisamente stimolante, perché i nostri amici affondano gli artigli in una delle tematiche forse più stimolanti della fisica contemporanea, gravido peraltro di implicazioni anche filosofiche: “Il vuoto quantistico”, che vi aspetta per lo scaricamento dal 15 febbraio.

Cosa vuol dire vuoto quantistico? E’ veramente vuoto se è luogo di creazione di particelle e antiparticelle? In che senso, poi, è distinto dal concetto più usato di vuoto, inteso come assenza di materia? Ce ne è abbastanza per stimolare l’appetito conoscitivo che è in tutti noi e che – grazie al cielo – non è mai sazio…

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Per metter il naso nel “motore” delle cose, niente di meglio di un sano podcast di fisica… FISICAST è quello che ci vuole! 

Insomma, il fatto è questo: la fisica può essere raccontata: provate e vedrete che non è così spaventosa come a volte si pensa. Anzi, spesso può dare un certo gusto riuscire a dare una sbirciatina al motore delle cose. Un motore che abbiamo veramente iniziato a capire dai tempi di Galileo, e ogni giorno ci rivela delle nuove stimolanti sorprese. Che devono essere studiate, certo, ma anche raccontate. Perché l’avventura scientifica sia sempre più patrimonio di tutti.  Ai creatori di FISICAST, che gli ascolti superino presto il milione!

Perché lo spazio si curva?

I documentari divulgativi ci ripetono sempre che i pianeti e le stelle “incurvano” lo spazio con la loro gravità, come palle che affondano in un lenzuolo… ma perché mai una massa dovrebbe distorcere lo spazio? E soprattutto, come diavolo fa? Si può forse prendere lo spazio e tirarlo, come se fosse una rete da pesca? In questa puntata FISICAST ve lo spiega.

Ammettiamolo, sono domande che ci facciamo, ogni tanto. Oppure non ce le facciamo più, perché è come se avessimo rinunciato a capire: sono cose che sorpassano troppo il nostro modo di pensare. Però, fermiamoci un momento, proviamo a considerare l’ipotesi: e se fosse possibile capire un po’ di più, di questo mostro che è nel nostro immaginario (e nelle formule…) la relatività generale, comunque una delle costruzioni più rilevanti del pensiero moderno in ambito scientifico?

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Tranquilli, non vi stiamo proponendo di impazzire sulle formule, ma solo di ragionarci un po’ su con chi lo ha fatto!! 🙂 [Crediti: Jon Emill su Flickr]

E’ la sfida di FISICAST, il podcast divulgativo di fisica (di cui ci siamo ampiamente occupati nel passato), che esce adesso con la seconda puntata dedicata alla relatività generale. Vi invitiamo a scaricare il podcast, magari con il precedente, ed ascoltarli. Potreste scoprire che anche la difficoltà della teoria della relatività… è (perdonate) tutto sommato relativa: se è vero che per impadronirsene completamente bisogna sudare sulle formule, è anche vero che se ne può capire molto anche ragionandoci insieme, ascoltando gli scienziati rispondere alle domande. Senza bisogno di astruse formule!

In particolare, per questa puntata, lo staff è formato da Gianluca Li Causi (autore), Chiara Piselli (altre voci), Carlo Mancini (regia). Segnaliamo con piacere che due docenti di FISICAST, lo stesso Gianluca insieme a Riccardo Faccini, spiegheranno le due puntate dal vivo nell’ambito della Serata sotto le stelle dell’Osservatorio Astronomico di Roma. Un’occasione in più per prendere parte alla nostra iniziativa!

Inoltre, da Venerdi 5 luglio alle 15:00 FISICAST è veramente on air, visto che va in onda per 4 settimane (4 puntate alla volta) sulla web radio dell’università La Sapienza “RadioSapienza”: http://www.radiosapienza.net/2013/

Ascoltare la relatività

E’ on-line sul web l’ultima puntata della squadra di FISICAST, in cui Gianluca Li Causi introduce, in forma di intervista, i tre concetti di base della Relatività Speciale: la dilatazione del tempo, la contrazione dello spazio e l’impossibilita’ di andare più veloci della luce.

Tutto parte dal un unico dato di fatto sperimentale (ma completamente ortogonale alla percezione comune!): la velocita’ della luce e’ la stessa rispetto a chiunque, diversamente da qualsiasi altra velocita’ che invece e’ diversa a seconda di come si muove chi la misura.

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C’è qualcuno che può andare veramente più veloce della luce? La fisica dice di no, eppure…

Questo unico fatto, che ovviamente appare impossibile, e’ stato spiegato da Albert Einstein nella sua Relativita’ Speciale: nei poco piu’ di 15 minuti della puntata, l’ascoltatore viene accompagnato, passo passo, alla scoperta del problema, dei paradossi che porta e di come si possano risolvere, in fondo semplicemente, e a capire qual’e’ il vero motivo per cui non e’ possibile superare la velocita’ della luce.

Tutto questo grazie ad un modo di spiegare diverso dal solito, che si mette nei panni dell’ascoltatore. Buon ascolto a tutti.

Tre domande a… FISICAST

FISICAST è un interessante podcast di fisica scaricabile in forma completamente gratuita, del quale abbiamo parlato qualche tempo fa. Dal sito web radioscienza.it si legge “FISICAST è un podcast pensato per tutti coloro che vogliano capire meglio il mondo che li circonda. La spiegazione dei concetti generali si alterna a quella delle tecnologie piu’ moderne, con un’esposizione semplice che tiene sempre in mente le leggi fondamentali della fisica. L’assoluto rigore in ogni affermazione non è né nello scopo, né nelle potenzialità di questo strumento di divulgazione.”

In effetti l’idea di un podcast di fisica, che unisca il rigore espositivo alla comprensibilità dei contenuti è decisamente attraente e di indubbia comodità (si può ascoltare in macchina, mentre si stira… mentre si corre!). Riteniamo che sia anche  una sfida di una certa rilevanza. Come e quanto si presta la fisica ad essere narrata? Che sembianze adotta nella forma del racconto?

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“Ahh! Ecco cosa vuol dire effetto fotoelettrico…” (beh può succedere se si corre ascoltando FISICAST!)

 

Abbiamo girato tre domande ai curatori (Riccardo Faccini e Giovanni Organtini, Universita’ di Roma “La Sapienza”, Gianluca Licausi, INAF-OAR), e le presentiamo qui con le risposte che gentilmente ci hanno voluto accordare.

1) La prima domanda è d’obbligo: come nasce l’idea di un podcast per la fisica?

Dalla passione per la storia di uno di noi (Riccardo Faccini)! Durante un viaggio in auto e’ capitato che sentisse un’intervista su Historycast (www.historycast.org), un podcast di storia in italiano. Ha cominciato a seguirlo, e ben presto si e’ reso conto che una simile iniziativa mancava su argomenti di fisica. Tra ricercatori constatiamo spesso l’assenza di cultura scientifica in Italia. Abbiamo percio’ pensato che un modo per cominciare a crearla consistesse nel produrre qualcosa che parlasse di fisica all'”italiano qualunque”, per contribuire ad aumentare la curiosità su questi temi e, in definitiva, allo sviluppo della cultura scientifica.

Con questo spirito ci siamo lanciati in questa impresa, puntando a parlare a studenti delle superiori, alla ricerca di spunti per tesine o approfondimenti, a studenti universitari con conoscenze diverse dalla matematica e ad adulti curiosi. Per raggiungere queste categorie abbiamo deciso di produrre brani esclusivamente audio, cioe’ da ascoltare quando si fa altro, in particolare quando si fa jogging, si fanno le pulizie, si sta sdraiati sulla spiaggia a prendere il sole…

2) Qual è la sfida più grande (tecnica o scientifica) che avete incontrato sulla strada della sua effettiva realizzazione?

La sfida principale e’ riuscire ad essere comprensibili, evitando di partire per la tangente con discussioni troppo specialistiche e trovando gli esempi giusti e l’ordine corretto in cui presentare gli argomenti. Il punto cruciale e’ che noi siamo “esperti” della materia che si sforzano di parlare a non esperti, ma non siamo divulgatori professionisti. Crediamo pero’ che questo sia un contributo importante a completamento della divulgazione fatta dai professionisti del ramo.

Realizzarlo e’ pero’ una grande sfida, soprattutto per il nostro formato puramente audio, poiché parlare di fisica senza l’ausilio di una lavagna, o comunque di un supporto visivo, e’ molto difficile, anche se e’ vantaggioso per l’ascoltatore, oltre che per la praticità, perche’ lo stimola a pensare.

 3) La “fame” di scienza sul web sembra considerevole, almeno a giudicare dai numeri di iscritti, ad esempio, degli account ufficiali NASA su Facebook e Twitter. Per citare un caso recente, l’account Twitter della sonda Curiosity ha guadagnato più di 250.000 iscritti, nelle poche ore intorno al momento dell’arrivo su Marte. D’altra parte Internet è un contenitore dove prospera anche molta (deleteria) pseudoscienza, con tutti i fraintendimenti che può generare. Cosa avete imparato (e state imparando) dalla vostra esperienza, che magari sia utile anche ad altri esposti sulla rete, che condividono la vostra preoccupazione di una informazione scientifica rigorosa ma accessibile?

Proprio perche’ sulla rete circola molta spazzatura e’ bene che le persone competenti contrastino il fenomeno con gli stessi mezzi. La fame di scienza e’ talmente elevata che pur senza alcuna forma di pubblicita’ in questo primo periodo “di rodaggio” abbiamo gia’ un migliaio di downloads per puntata.

La cosa piu’ importante che stiamo imparando e’ farci domande che non ci saremmo mai fatti, ma che la gente si fa: FISICAST infatti e’ esplicitamente orientato all’ascoltatore, secondo noi per spiegare la fisica alla gente bisogna partire dalla “fisica della gente”, cioe’ dalle percezioni che abbiamo in quanto esseri umani e dalle opinioni che ci provengono dalla cultura comune, usare il linguaggio della gente e soprattutto ascoltare i commenti della gente.

Una particolarità dei nostri podcast e’ che la validazione del testo non viene fatta solo da noi fisici: prima di pubblicare una nuova puntata facciamo leggere il testo a dei veri ascoltatori che ci dicono cosa non hanno capito, il testo viene quindi modificato in più iterazioni. Un’altra cosa che abbiamo imparato e’ che la disponibilita’ di attrezzature e di competenze specifiche e’ fondamentale per la buona riuscita dei prodotti e su questo dobbiamo ancora imparare molto, come sul fare marketing per attrarre quante più persone possibili.