Cercando nuove terre

Si chiama Kepler-22b ed è un mondo tutto speciale, per noi. Rappresenta il primo pianeta scoperto che si trovi all’intento della zona di abitabilità di una stella assai simile al nostro Sole. Il primo pianeta che la missione Kepler della NASA ha confermato come orbitante intorno ad una stella sul quale l’acqua allo stato liquido sì, potrebbe esistere.

Tante nuove terre, in un cosmo ancora tutto da esplorare… Crediti: NASA/Ames/JPL-Caltech

Il pianeta è grande quasi due volte e mezzo la Terra, il che lo rende il più piccolo pianeta trovato in queste condizioni particolarmente favorevoli per la vita. Non è facile trovare pianeti di dimensione confrontabile al nostro, e solo con missioni appositamente progettate, come Kepler, stiamo finalmente aprendo questa nuova promettente finestra sul cosmo.

Passo passo, stiamo scoprendo che questo universo, spesso dipinto come freddo e inospitale, appare invece più cordialmente accogliente di quanto pensavamo, invitandoci ad un cambio di paradigma, mentale ancora prima che scientifico.

Non siamo in un momento qualsiasi, nel nostro rapporto con il cosmo, lo sappiamo. L’accelerazione conoscitiva iniziata nel secolo scorso ci ha portato in dono una ricchezza inaspettata: il cielo ci parla in modo spiazzante, ricchissimo, totalmente inedito. Ne sono convinto: questo è un tempo speciale, un tempo in cui è lecito aspettarsi grandi sorprese.