Nuove prospettive

Vorrei essere misurato con gli auguri di Natale. Del resto, chi se li ricorda più appena due giorni dopo? E rimanere in ambito astronomico, anche. Ecco che allora il tema specifico me lo suggerisce questa foto storica, appena ripubblicata da NASA.

La Terra sorge sull’orizzonte lunare, dall’Apollo 8 (Crediti: NASA)

Quello che è associato al Natale – qualsiasi cosa crediamo di credere – è senz’altro una nascita, un senso di ricominciamento, un soffio di nuove prospettive. Questo ci accomuna, sull’intero pianeta: mai come oggi abbiamo bisogno di nuove prospettive. Per la stanchezza di vivere in emergenza sanitaria, certo. Ma no solo.

Questa immagine della Terra che “sorge” sul panorama lunare, è stata acquisita dall’equipaggio dell’Apollo 8 in orbita attorno alla Luna. Bill Anders (l’autore della foto), Frank Borman, e Jim Lovell sono stati i primi uomini in assoluto a circumnavigare il nostro satellite, ottenendo questo interessante spunto di nuova prospettiva.

Possiamo augurarci questo, che un imprevisto renda la nostra vita più interessante. Siamo in un universo in perpetuo ed accelerato cambiamento, e in fondo è appena questo che ci è domandato, smettere di opporci e di puntare i piedi, lasciarci anche noi fluire nel cambiamento, tornare morbidi alla sorpresa. Aperti a quel che accade, meno serrati nella convinzione che la soddisfazione possa arrivare nel modo che ci siamo detti noi.

Una Terra che sorge è speranza per ognuno di noi, di sorgere di nuovo, respirare in nuovi orizzonti. Vuol dire nascita, scrivevo in un racconto per Natale, tempo fa. Lasciamo pure la parte già vista della festa, estinguersi in pochi giorni, poche ore, con i suoi panettoni e le sue canzoncine, il suo buonismo grossolano e sterile. Invece, scommettiamo ancora sul fatto che questo universo ci possa ancora sorprendere, incantare. Possa ritornare interessante, nella nostra ricerca di senso. Di tutto questo, auguri!

Ben piantati al suolo

Si vede bene la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), mentre sorvola i cieli della contea di Arlington, in Virginia. La striscia bianca è questo, è l’impronta dell’uomo nella sua inesausta esplorazione del cosmo.

La foto è appena di quattro giorni fa, il sei dicembre. A bordo della ISS si trovano, in questo momento, Kate Rubins, Shannon Walker, Victor Glover, Mike Hopkins (astronauti della NASA); Soichi Noguchi (agenzia spaziale giapponese, JAXA); e i cosmonauti russi Sergey Ryzhikov, and Sergey Kud-Sverchkov.

Interessante vedere come l’umanità in volo sia spesso più unita di quella che vediamo a volte un po’ troppo terra terra, a volte un po’ persa nelle piccole beghe da cortile: così penserebbe Carl Sagan, che già nel secolo scorso ammoniva a vivere armoniosamente su quel puntino blu che è tutto ciò che abbiamo.

Crediti: NASA/Bill Ingalls

Ma terra e cielo potrebbero essere visti in modo dicotomico, se non fosse che proprio l’albero, nella foto, ci ricorda una evidenza lampante. Si guarda in alto con i piedi ben piantati per terra, con radici solide. La concretezza è il cardine per ogni indagine, anche scientifica.

Il resto, lo sappiamo, son chiacchiere. Buone per riempire il tempo, niente di più. Niente di nemmeno paragonabile alla serena bellezza, di un albero di Natale. Con un cielo amico, di sfondo.

Buon Natale!

Tanti auguri di un lieto Natale, di pace e serenità, dalla redazione di GruppoLocale!!

Crediti: ESA/Hubble e Claudia Castellani

Dio si è incamminato verso di noi.

Da soli non potremmo giungere fino a Lui.

La via supera le nostre forze.

Ma Dio è disceso. Egli ci viene incontro.

Egli ha percorso la parte più lunga del cammino.

Ora ci chiede: Venite e vedete quanto vi amo.

Benedetto XVI