Parata di stelle in Laguna

Son sempre le stelle che riempiono questa meravigliosa vista all’infrarosso, che copre l’ampiezza di quattro anni luce attraverso il centro della Nebulosa Laguna. Se nella banda visibile si ammira una scena già assai piacevole, con il gas caldo che illumina l’ambiente facendolo delicatamente rifulgere, è solo nell’infrarosso che si arriva fin dentro il nucleo della regione di attiva formazione stellare. L’infrarosso infatti non viene schermato dagli strati di gas e polvere, e consente (nel caso presente) di vedere più lontano.

La Nebulosa Laguna, in infrarosso. Crediti & Licenza: NASAESAHubbleData Archive: MASTProcessing: Alexandra Nachman

Questa zona di intensa nascita di stelle, è modellata ed energizzata da un gigante come Hershel 36, la stella più luminosa che si scorge verso il centro dell’immagine. E questo è interessante. Herschel 36 in realtà non è una, ma un sistema di stelle di grande massa. La più grande è circa trenta volte il Sole e vecchia meno di un milione di anni (il Sole ne ha quattro miliardi e passa, di anni). Questa enorme stella dovrebbe vivere per circa cinque milioni di anni. Un’inezia, se confrontato con la vita residua del Sole, che si dovrebbe aggirare sui cinque miliardi di anni!

La Nebulosa Laguna (nota anche come M8) si trova a circa quattromila anni luce da noi, entro la costellazione del Sagittario. Rappresenta un altro segno importante di un Universo attivo ed esuberante, un cantiere aperto dove i sogni diventano realtà e stelle esuberanti consumano la propria vita in pochi milioni di anni, accanto ad altre più tranquille che si adagiano su una vita forse meno appariscente, ma certamente più lunga.

La trilogia è completa – GigaGalaxy Zoom Parte 3

La terza immagine del progetto di ESO chiamato GigaGalaxy Zoom è stata messa online, completando  così i tasselli di questo affascinante viaggio virtuale nelle meravigliose profondità della nostra Galassia. Anche le ultime immagini sono state elaborate da una serie di foto corrispondenti a visioni del cielo ottenibili dall’occhio nudo, o al più da un telescopio amatoriale; naturalmente si pensi di trovarsi un un luogo con notti veramente buio, come l’area desertica del Cile dove risiedono i telescopi dell’ESO.

Ricordo che la particolarità del sito risiede nel fatto che le immagini risultano “esplorabili” a diversi livelli di ingrandimento, il che fornisce un piacevole e intrigante effetto di esplorazione della nostra Galassia, che ben viene supportato dalla ottima scelta degli oggetti astronomici.

Una vista spettacolare della Nebulosa Laguna, acquisita con il Wide Field Imager di ESO.
L’immagine copre più di un grado quadrato e mezzo, un’area otto volte quella occupata dalla luna piena.
Crediti: ESO
La terza “istallazione” del progetto ha a che fare con un’altra vista mozzafiato, questa volta trattasi di una ricostruzione a 370 milioni di pixel (!) della Nebulosa Laguna, che si trova a circa cinquemila anni luce verso la costellazione del Sagittario: è una gigantesca nube interstellare, larga ben 100 anni luce, sede di intensa formazione stellare… davvero ottimo obiettivo (basta visitare il sito per convincersene) per il terzo tassello di GigaGalaxy Zoom…!

ESO Press Release