Tutto si muove

Si chiamavano un tempo le “stelle fisse”. Ora non ci sono più, in un certo modo. Siamo noi infatti che, in qualche senso, diamo densità di esistenza al cielo, lo strutturiamo secondo i nostro modelli mentali, a loro volta derivanti dalla nostra evoluzione di pensiero. Il cielo delle stelle fisse non c’è più non perché non vi sia mai stato, ma perché ora vediamo le cose sopra la nostra testa in modo differente.

Dove sono le stelle fisse? Sono ormai tramontate, a favore di un’altra visione…

Il paradigma attuale, cui siamo invitati ad entrare – in senso culturale prima ancora che strettamente scientifico – è che tutto si muove, tutto cambia, niente è fermo, tutto ha una sua storia, diciamo. Non ci sorprenderà troppo dunque, che in questo senso continuino ad arrivare conferme. L’ultima è che anche le strutture più estese, quegli immensi filamenti cosmici che percorrono le galassie e possono essere estesi anche centinaia di milioni di anni luce, sono anche essi coinvolti in dinamiche di movimento, in giganteschi moti di rotazione.

La faccenda è stata determinata tramite simulazioni al computer, di ben diciassettemila fili galattici. Non è ancora ben chiaro il meccanismo che porta questi fili immensi a muoversi, è più chiaro il messaggio che possiamo conservare: a qualsiasi scala guardiamo, troviamo un Universo che si muove, che evolve, che è irresistibilmente dinamico.

Non c’è più tempo per un Universo fermo, stazionario. Adesso, è ora di muoversi, di creare, di giocarsi nel mondo. Di rischiare qualcosa. Lo dicono le teorie, ma già lo sentiamo, in fondo, anche dentro di noi.

Un viaggio nel nostro universo, grazie alle nuove mappe in 3D.

La Sloan Digital Sky Survey  III (SDSS-III) ha appena rilasciato al pubblico la più estesa mappa tridimensionale mai creata di grandi galassie e buchi neri lontani. Questa singolare compilation include le posizioni e le distanze di più di un milione di galassie. Copre un volume totale equivalente a quello di un cubo di ben quattro miliardi di anni luce di lato (una significativa porzione dell’intero Universo, in pratica!).

Il video pubblicato appena ieri da BerkeleyLab conduce gli osservatori in un singolare viaggio animato attraverso lo spazio, così come mappato dalla SDSS. Ci sono quasi 400.000 galassie nell’animazione, costruita “assemblando” le immagini di galassie vicine nella posizione attesa da quelle più lontane individuate dalla survey.

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