Ben piantati al suolo

Si vede bene la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), mentre sorvola i cieli della contea di Arlington, in Virginia. La striscia bianca è questo, è l’impronta dell’uomo nella sua inesausta esplorazione del cosmo.

La foto è appena di quattro giorni fa, il sei dicembre. A bordo della ISS si trovano, in questo momento, Kate Rubins, Shannon Walker, Victor Glover, Mike Hopkins (astronauti della NASA); Soichi Noguchi (agenzia spaziale giapponese, JAXA); e i cosmonauti russi Sergey Ryzhikov, and Sergey Kud-Sverchkov.

Interessante vedere come l’umanità in volo sia spesso più unita di quella che vediamo a volte un po’ troppo terra terra, a volte un po’ persa nelle piccole beghe da cortile: così penserebbe Carl Sagan, che già nel secolo scorso ammoniva a vivere armoniosamente su quel puntino blu che è tutto ciò che abbiamo.

Crediti: NASA/Bill Ingalls

Ma terra e cielo potrebbero essere visti in modo dicotomico, se non fosse che proprio l’albero, nella foto, ci ricorda una evidenza lampante. Si guarda in alto con i piedi ben piantati per terra, con radici solide. La concretezza è il cardine per ogni indagine, anche scientifica.

Il resto, lo sappiamo, son chiacchiere. Buone per riempire il tempo, niente di più. Niente di nemmeno paragonabile alla serena bellezza, di un albero di Natale. Con un cielo amico, di sfondo.

Acrobazie spaziali (con domande)

Lo Shuttle e la Stazione Spaziale Internazionale, impegnati insieme in una sorta di maestosa e spettacolare danza cosmica. Sullo sfondo, la nostra Terra con le nuvole che coprono parzialmente l’oceano blu. Bella immagine: forse simbolo come poche dell’impegno dell’uomo verso la frontiera più moderna, più attuale: la colonizzazione dello spazio. 

Shuttleiss nasa 960

Dal APOD del 31 agosto: lo Shuttle e la Stazione Spaziale Internazionale, in un solo colpo. Crediti: NASA

Certo, un passo alla volta. Senza strattoni. Niente come gli scenari fantasmagorici relativi alla colonizzazione di altri pianeti. Magari, come la colonizzazione di Marte, da tanti anni nell’immaginario collettivo (e nei proclami di politici e presidenti). Questa immagine rilasciata dalla NASA fa capire bene come la colonizzazione di Marte sia da tempo entrata come sogno nel nostro pensare comune. Un po’ come era per la Luna, tanti anni fa.

Concept Mars colony

Elaborazioni artistiche a parte. Ci si potrebbe chiedere, come è stata presa la foto dello Shuttle con la Stazione Spaziale? Di solito le immagini dello Shuttle sono prese dalla Stazione Spaziale. E viceversa. Quindi stavolta ci vede essere dell’altro. E in effetti, la cosa è interessante, e ci riporta indietro all’ultima missione dello Shuttle verso la Stazione Spaziale, nel maggio del 2011. In quella occasione, una navetta con astronauti a bordo lasciò la stazione per avventurarsi nello spazio catturando anche una bella serie di intriganti immagini. Era la russa Soyuz TMA-20, che sarebbe atterrata in  Kazakistan poche ore dopo.  

Guardando la foto, il messaggio è chiaro, e si può anche sognare (ad occhi aperti, però): l’uomo ha bisogno di esplorare, di scoprire. Di portarsi alle periferie, di rivedere il mondo da là. Per comprendere sé stesso, anche. E il mondo più ordinario. Per trovare una risposta alle domande che più ci assillano, come dice benissimo Erwin Shrodinger, in un pannello esposto alla mostra Explorer ospitata al Meeting di Rimini di quest’anno, che ho avuto modo di visitare con grande piacere.

PannelloMeeting

 

 

Landing…

Expedition 36 Soyuz TMA-08M Landing
Crediti: NASA, Bill Ingalls

 

La navicella è atterrata in data 11 settembre, in una area remota vicino alla città di Zhezkazgan, nel Kazakhstan. Si tratta di una Soyuz TMA-08M. Il suo equipaggio ritorna dopo ben cinque mesi e mezzo trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. E’ la “Spedizione 36” che rientra. La spedizione attuale è la numero 37, della quale fa parte anche il nostro Luca Parmitano.

La foto è veramente suggestiva ed è stata catturata al momento giusto da un elicottero che sorvolava il luogo dell’atterraggio…

Fonte: APOD

Dall’orbita, verso terra

TerraOrbita

Ecco una bella immagine dell’astronauta Chris Cassidy – un ingegnere di volo della missione #36 – intento ad acquisire una foto della Terra attraverso un obiettivo da 400 mm connesso ad una macchina fotografica digitale. In questo momento la Terra si trova più di 400 km sotto di lui. Cassidy si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dalla fine di marzo, e rimarrà a bordo fino a settembre.

Crediti immagine: NASA

Orizzonti… terrestri

La terra vista dalla Stazione Spaziale Internazionale (Crediti: NASA)

Dalla NASA, una bella immagine di un particolare della navetta Atlantis mentre è “aggrappata” alla Stazione Spaziale Internazionale, durante la missione etichettata STS-132.

Sulla sfondo, si staglia netta nell’oscurità degli spazi cosmici, la siluette di un pianeta a noi molto caro… ;

NASA Press Release