Carnevale della Fisica # 27

Gravità Zero nella figura di Claudio Pasqua ci segnala i seguenti articoli per il 27° Carnevale della Fisica. I nostri ringraziamenti per questa speciale collaborazione!

Una testa tra le stelle: Franco Pacini ha lasciato per sempre il suo studio di Arcetri

Elisabetta Durante, giornalista de Il Sole 24 Ore, fondatrice del Disti (http://www.disti.it), curatrice della mostra “Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo”,  (http://www.ba.infn.it/donne-lhc),  tuttora impegnata in un tour espositivo.
Ha ricordato un amico: il fisico Franco Pacini, scomparso recentemente: “Una testa tra le stelle: Franco Pacini ha lasciato per sempre il suo studio di Arcetri“.

“Sono andata a trovarlo l´ultima volta poco più di un anno fa e non ho pensato, non ho voluto pensare, che potesse essere l´ultima volta. Poi ci siamo sentiti ancora per telefono, però non era lo stesso. Ascoltare le cose grandi che venivano fuori dalla sua grande testa, sempre persa tra le stelle, era un privilegio: ma osservare la felicità dei suoi occhi perennemente innamorati del mondo era tutt´altro. Mi sorprendeva il fatto che il Parkinson, che da qualche tempo aveva aggredito la sua figura imponente, resa ancor più imponente dalla grandezza della sua scienza (spero non suoni retorico), non riuscisse a spegnere la profondità del suo sguardo. Uno sguardo profondo come il suo Universo”.

Disponibile su Gravità Zero alla pagina: http://www.gravita-zero.org/2012/01/una-testa-tra-le-stelle-franco-pacini.html


Anno Luce: misura di distanza o di tempo?

Massimo Auci, fisico, risponde alla domanda di un lettore che segnala un piccolo dibattito su Youtube riguardo alla definizione di anno luce. Alcuni utenti dicono che l’anno luce serve a misurare le distanze; mentre altri dicono che serve a misurare il tempo. Chi Avrà ragione?

Lo potete leggere su: http://www.gravita-zero.org/2012/01/anno-luce-misura-di-distanza-o-di-tempo.html

“La scoperta della costanza della velocità della luce rispetto ad un qualunque sistema di riferimento risale al 1887. Proprio in quell’anno Michelson e Morley vollero verificare l’effettiva presenza nel vuoto di una particolare “essenza materiale” il cosiddetto etere. Infatti nel 1864 Maxwell scrisse “A Dynamical Theory of the Electromagnetic Field” dove per la prima volta venne proposto che la natura ondulatoria della luce fosse la causa prima di tutti i fenomeni elettromagnetici.

In quegli anni l’unica teoria fisica ben nota era la meccanica, così dato che un’onda come il suono in particolare o un’onda elastica in generale, ha bisogno di un mezzo per propagarsi, anche le onde elettromagnetiche di Maxweel dovevano avere bisogno di un particolare mezzo per la loro propagazione, appunto era stato proposto l’etere”.

Disponibile su Gravità Zero alla pagina: http://www.gravita-zero.org/2012/01/anno-luce-misura-di-distanza-o-di-tempo.html

Odifreddi: Einstein e la Relatività

Tutto è relativo? Sbagliato pensarlo. Anzi. La teoria della Relatività è la “teoria degli assoluti” secondo Odifreddi.  Godibilissimo questo documentario sulla vita di Albert Einstein.
Odifreddi: Einstein e la Relatività

Disponibile su Gravità Zero: http://www.gravita-zero.org/2012/01/odifreddi-einstein-e-la-relativita.html

Chi ha inventato la lampadina? Scopri quanto sei bravo con Mondoerre

Chi ha inventato la lampadina? Vi assicuriamo che pochissimi, per ora, hanno saputo rispondere correttamente.

Un gioco per i più piccoli a cui possono partecipare anche i grandi. Per tutti la “GUIDA ALL’ELETTRICITA’ SICURA”, un manuale di agile lettura che aiuterà a gestire al meglio e senza pericoli  l’elettricità domestica.

Per partecipare è necessario collegarsi al sito http://www.quantoseibravo.it e rispondere a 3 domande sull’elettricità.

Le trovate al link seguente: http://www.quantoseibravo.it/ramella.php

Disponibile su Gravità Zero: http://www.gravita-zero.org/2012/01/chi-ha-inventato-la-lampadina-scopri.html

Dalla Fantascienza alla Scienza è su SpaceMag, Rivista dell’ASI

La rivista SpaceMag, liberamente consultabile in rete, è il magazine dell’Agenzia Spaziale Europea.

Un bellissimo numero da sfogliare (e a cui abbonarsi) per essere sempre aggiornati sulle iniziative spaziali di casa nostra.

Dal cannone lunare di Verne all’apollo 11, dai robot di Asimov al Phoenix Mars Lander. Il legame fra scienza e fantascienza è stato il tema di un incontro organizzato da Asi e il magazine SpaceMag, il 14 ottobre scorso al Technotown di Villa Torlonia a Roma. Viene pubblicato questo mese a pagina 63 del periodico SpaceMag (sfogliabile online cliccando su “Expand”), la rivista dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Claudio Pasqua di Gravità Zero, che ha partecipato all’evento come relatore,  ha intrattenuto il pubblico presente spiegando come il cinena di fantascienza (anche quello blasonato come 2011 Odissea nello Spazio o l’antologica Guerre Stellari)  non rifugga da errori scientifici più o meno clamorosi e divertenti.

Disponibile su Gravità Zero: http://www.gravita-zero.org/2012/01/dalla-fantascienza-alla-scienza.html

Astrologo? Ci sarai tu. Ma solo su Repubblica

Gravità Zero spiega ai giornalisti di Repubblica (ma non solo a quelli di Repubblica) la differenza tra Astronomo e astrologo.

“Per diventare Astronomo ricercatore è obbligatoria la laurea triennale, seguita da una laurea magistrale (biennale) e quindi dal dottorato di ricerca (triennale). In tutto sono 8 anni di studi universitari che devono essere superati con esito eccellente. I posti come ricercatore infatti sono pochi e solo i migliori possono pretendere di accedervi.

Per diventare un astrologo? E’ sufficiente la  licenza elementare. L’astrologia infatti non è una scienza ma una credenza popolare.

Nella redazione di Repubblica, evidentemente, hanno litigato con il vocabolario”.

Disponibile su Gravità Zero: http://www.gravita-zero.org/search?updated-max=2012-01-23T17:19:00%2B01:00&max-results=8

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